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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 841
RAGUSA - 19/01/2013
Attualità - La delibera adottata dal commissario Rizza parla chiaro e deve andare ora in Consiglio

Ragusa: elettrodotto Ok, ma con garanzie

L’accordo prevede un investimento di 200 milioni di euro, di cui una fetta sarà riservata per la bonifica ambientale a Marina di Ragusa

L’elettrodotto Italia-Malta, piaccia o non piaccia, si farà. Per Ragusa, direttamente interessata all’opera, ci potrebbe essere un ritorno economico e comunque saranno assicurate tutte le garanzie in termini di impatto ambientale.

Il commissario straordinario Margherita Rizza è stata convocata a Roma al Ministero dello Sviluppo economico per parlare della questione dopo che la vicenda è esplosa sulla stampa per la contrarietà di molti gruppi , politici e non, sull’opportunità della costruzione dell’elettrodotto. La questione è troppo grossa e coinvolge un accordo internazionale tra l’Italia e Malta, che da parte sua ha già investito sull’opera e conta sull’importazione di energia dalla Sicilia per il proprio fabbisogno. Il commissario si è dunque affrettato ad approvare la delibera da sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale per il parere sulla realizzazione dell’opera. Un parere che segue quello negativo espresso dall’amministrazione precedente ma che, in ogni caso, è solo consultivo. Il commissario esprime in via prioritaria parere negativo ma al secondo punto della delibera esprime in subordine parere positivo se saranno garantite alcune condizioni. Tra queste il ruolo di vigilanza al comune nelle esecuzione dei lavori al fine del rispetto di tutte le condizioni paesaggistiche-ambientali imposte in quanto eventuali inadempienze avrebbero ricadute negative irreversibili sul territorio comunale. A tal proposito il commissario richiede che ENELMALTA dia garanzie all’Amministrazione con opportuna polizza fideiussoria di importo adeguato al danno ambientale che potrebbe conseguire nell’esecuzione dell’opera. E’ richiesto anche che nella progettazione esecutiva venga ulteriormente approfondita l’interferenza con opere di sottosuolo esistenti in corrispondenza di sbarco dell’elettrodotto.

Il commissario chiede anche un indennizzo per l’impatto ambientale derivante dall’opera ed a questo proposito chiede che siano definiti alcuni parametri oggettivi. Il commissario vuole insomma tutelare al massimo il territorio e non rinnega il fatto che un beneficio possa essere tratto grazie ai lavori che comporteranno una spesa complessiva di 200 milioni di euro. Per Ragusa è stato ipotizzato un indennizzo da mezzo milione di euro per bonificare tutta la zona circostante il depuratore da dove i cavi dell’elettrodotto saranno indirizzati verso il mare.

L’intervento prevede opere di potenziamento della stazione elettrica di Ragusa, la realizzazione di un elettrodotto interrato della lunghezza di Km 19,1 dalla Stazione elettrica di Ragusa di Contrada Mugno fino a Marina di Ragusa, la realizzazione di una cameretta di giunzione tra i cavi terrestri e cavi interrati nei pressi dell’ex depuratore di Marina, la realizzazione di un elettrodotto sottomarino della lunghezza di 97,5 km di cui 26,5 in acque territoriali italiane, da Marina di Ragusa a Maghtab nell’isola di Malta.