Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 905
RAGUSA - 01/10/2007
Attualità - Ragusa - Oggi si riunisce di nuovo l’assemblea dei sindaci

L´acqua deve restare
un bene pubblico

Rita Borsellino si è impegnata in questo senso all’Ars Foto Corrierediragusa.it

Quelli che l’acqua continuano a volerla pubblica a tutti i costi. Quelli che non si stancano di protestare, nonostante si abbia talvolta come l’impressione che questo genere di iniziative lascino un po’ il tempo che trovano, alla luce della fin troppo palese inerzia di coloro (leggasi, esponenti istituzionali) che dovrebbero assumersi le responsabilità di decisioni cruciali per la collettività.

Quella stessa collettività che, forse disgustata da questo biasimevole modo di amministrare da parte di chi ci governa, si astiene dal prendere parte a queste forme di protesta pacifiche. Perché sabato scorso, a manifestare dinanzi alla sede della Provincia, a viale del Fante, c’erano le solite associazioni composte dagli irriducibili, un centinaio di studenti e qualche politico giunto alla spicciolata. Dei comuni, poi, solo quello di Comiso era presente con un proprio gonfalone, con l’assessore al territorio Gigi Bellassai in prima fila. Tutti gli altri, desaparecidos.

Un gran bel prologo alla seduta dell’assemblea dei sindaci, che il presidente della Provincia Franco Antoci ha convocato per oggi. Tutti si aspettano che, stavolta, venga assunta la decisione considerata la migliore per tutti: l’annullamento del bando di gara per la scelta del partner privato, propedeutica alla gestione totalmente pubblica dell’acqua. Quelli che sabato hanno manifestato, la vogliono difatti esclusivamente «in house».

Tra questi c’era anche Rita Borsellino, leader dell’Unione in Sicilia, giunta da Palermo per dare manforte ai giovani studenti. La Borsellino se n’è poi andata con la solenne promessa di presentare questa settimana all’Assemblea regionale siciliana una mozione che impegni il Governo regionale a proclamare una moratoria immediata che blocchi le procedure per la privatizzazione dell’acqua in tutta l’Isola. Tutto questo in attesa che il Governo Prodi attui le determinazioni del caso, sulla scia del provvedimento legislativo ad hoc che giace da maggio alla Camera, in attesa d’essere esaminato. Della serie: promesse da marinaio per un premier sempre più alla deriva.

L’instancabile Barbara Grimaudo dei «Cittadini invisibili» ha ancora una volta tuonato contro «quei politici fannulloni che hanno deciso di non decidere. L’acqua ? ha detto la Grimaudo ? è e deve continuare ad essere un bene di tutta la collettività».


LA "BUFFONATA" DI TOMMASO FONTE

«Una buffonata». E’ l’aggettivo utilizzato dal segretario generale della Cgil Tommaso Fonte per descrivere l’atteggiamento dei sindaci. Si tratta però di «una buffonata» che non fa affatto ridere. Anzi, rischia di far perdere alla collettività decine di milioni di euro, finanziati dalla Comunità Europea per garantire una gestione moderna delle risorse idriche.

I sindacati hanno fatto più di un pensierino alla creazione di un soggetto consortile che, su basi territoriali, assicuri l’acqua a tutti, in base al principio della solidarietà. «La moratoria regionale promessa dalla Borsellino ? ha dichiarato Fonte ? è necessaria ora più che mai per capire chi è con noi e chi contro di noi, in questi strani tempi caratterizzati da trasformismi degni di Mandrake». Intanto, nel centro destra spunta un «lupacchiotto»: è Alleanza Siciliana che, in un comunicato a firma del commissario provinciale Nunzio Storaci, ribadisce che «bisogna rivedere l’opportunità di affidare ai privati la gestione dell’acqua».