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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1330
RAGUSA - 15/01/2013
Attualità - A Malta sono sicuri che entro febbraio tutti i pareri saranno concessi

Elettrodotto Ragusa Malta: si accelera

L’opera è ritenuta strategica dal Partito nazionalista maltese ed è argomento della campagna elettorale nell’isola dei Cavalieri Foto Corrierediragusa.it

La realizzazione dell’elettrodotto Italia-Malta diventa un caso internazionale. L’argomento è inoltre entrato a buon diritto nella campagna elettorale a Malta dove si voterà il prossimo 9 marzo. L’opera è ritenuta strategica dal Partito nazionalista ma non viene ritenuta determinante per il piano energetico dell’arcipelago dai rivali del Partito Laburista.

Il no all’impianto da parte dell’amministrazione comunale di Ragusa nello scorso giugno ha sollevato infatti preoccupazioni presso il governo maltese che ha chiesto subito chiarimenti all’ambasciatore italiano a Malta, Efisio Luigi Marras. Malta comunque è fiduciosa che tutto andrà per il verso giusto ed il ministro maltese per le Finanze è stato categorico: «Non siamo per nulla preoccupati perché tutto procederà come previsto. E’ stato confermato che i permessi saranno disponibili al più tardi alla fine di febbraio».
L’ambasciatore italiano a Malta, Efisio Luigi Marras, interpellato dalla stampa maltese, ha dichiarato che il progetto è stato discusso ai massimi livelli tra i due paesi, e «l’Italia lo considera come un importante progetto strategico». «Da parte italiana – ha detto l’ambasciatore – c’è tutta la volontà per accelerare i tempi, come è stato fatto fino ad ora».

Una riunione è prevista al ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, per il 23 febbraio prossimo. Lo scorso dicembre il Ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, aveva assicurato il suo omonimo maltese, Francis Zammit Dimech, sul fatto che le autorizzazioni sarebbero state confermate ai primi di febbraio. Il progetto dell’elettrodotto, lanciato dal governo nazionalista maltese, è un progetto da 200 milioni di euro, in parte finanziato dall’Unione europa, che entro la fine del 2014 collegherebbe Malta alla rete integrata europea.
Nel dicembre 2010 il governo maltese ha sottoscritto un contratto di 182 milioni di euro con la francese Nexans per la messa in posa del cavo con una portata di 220 MW tra Ragusa e la località di Maghtab lungo la costa orientale maltese.
A Malta sono già’ stati avviati i lavori di scavo di una galleria di cinque chilometri che servirà per collegare l’interconnettore al centro di distribuzione. Difficile dunque che Malta rinunzi ormai al suo progetto anche se sulla sponda ragusana cresce il fronte del no all’elettrodotto per l’impatto ambientale che i lavori potranno comportare su una vasta area a monte di Marina di Ragusa da dove i cavi saranno interrati per attraversare il canale di Sicilia. Dopo il Movimento Territorio ed il Pd è il turno dell’Udc che con Sonia Migliore manifesta tutte le preoccupazioni per il progetto.

Il progetto

Porterà energia elettrica dalla Sicilia a Malta partendo dal capoluogo ed attraversando la pre-riserva dell’Irminio. Poi dalla zona del depuratore a Marina i cavi saranno inabissati nel Canale di Sicilia per arrivare a Malta nella stazione di Maghtab. E’ questo, in sintesi, il progetto dell’eletrodotto Italia –Malta che è stato redatto dalla Ene-Malta Corporation e sarà realizzato grazie ad un finanziamento di 200 milioni di euro dall’Ue.

Si tratta di un cavo di interconnessione elettrica sottomarino che attraversa i circa 80 km del Canale ed unisce la rete italiana e quella maltese con una potenza di 2 x 225 Megawatt. Il condotto elettrico avrà due terne di cavi di trasmissione a 220 W con sezioni di circa 10 cm2. L’elettrodotto correrà ad una profondità di 160 mt di profondità prima di riemergere a Malta presso Qalet Marku. Il progetto risale al 2008 quando Enel Malta ha ritenuto di approvvigionarsi di elettricità in una regione che ha un surplus di energia. L’ente maltese affidò a Terna l progettazione e nel 2010 Malta ha aperto le trattative con quattro compagnie per l’aggiudicazione dell’appalto, poi assegnato alla compagnia francese Nexan. E’ cominciato in quel momento l’iter dei visti e delle autorizzazioni che sono stati concessi sia dal Ministero dello Sviluppo economico sia dalla Regione siciliana, che ha dato il via libera la scorsa estate per la certificazione di impatto ambientale. Il comune di Ragusa, interessato in prima fila perché l’elettrodotto partirà proprio da una cabina del capoluogo prima di percorrere i 19 km verso Marina, aveva espresso parere negativo lo scorso giugno quando nel giro di 24 ore la Regione richiese il parere al sindaco Dipasquale.

Questo fu negativo e l’amministrazione invitò tutti i soggetti ad individuare percorsi alternativi per tutelare l´ambiente, in particolare lo specchio d´acqua antistante la pre-riserva dell’Irminio dove gli scavi orizzontali necessari per il collegamento tra cavi marini e cavi terrestri occuperebbero una vasta area accanto al depuratore, compresa la spiaggia della pre-riserva, dunque con un intervento assolutamente invasivo e che andrebbe a compromettere lo stato dei luoghi.

Il commissario straordinario è stato sollecitato da Territorio a mettere in atto tutte le azioni per bloccare il progetto, che è diventato terreno di scontro tra il Pd e lo stesso Movimento Territorio. Il Pd accusa la passata amministrazione di non avere presentato la questione nelle giuste sedi e vuole ora una seduta del consiglio comunale per discutere la questione. Piccata la risposta di Terrritorio: «Eravate già andati in ferie perché il sindaco tenne una conferenza stampa e la notizia fu ripresa da tutte le testate».


Continuiamo così
16/01/2013 | 19.00.00
Il Criticone

Continuiamo a parlare di impatti ambientali ed abbiamo consentito di cementificare tutti i più bei litorali della provincia. La foce dell´Irminio è diventata un porcile, ma di questo gli ambientalisti non si accorgono.E´ possibile che un progetto del genere, che a mio parere non comporterà grossi stravolgimenti nel terreno e che darà lavoro a parecchia gente, debba essere nullificato?