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RAGUSA - 14/01/2013
Attualità - Lo prevede una proposta del ministro della Giustizia Paola Severino

Ragusa perde 3 magistrati e sostituto

Il tutto è stato sottoposto al parere del Consiglio Superiore della Magistratura nell’ambito della ridefinizione della geografia giudiziaria Foto Corrierediragusa.it

Brutte nuove per il circondario giudiziario ibleo: il tribunale di Ragusa (foto) perderà tre magistrati al Tribunale e un sostituto in Procura. E’ questa la proposta che il ministro della Giustizia Paola Severino ha sottoposto al parere del Consiglio Superiore della Magistratura nell’ambito della ridefinizione della geografia giudiziaria in Italia. I tagli interessano tutte le sedi giudiziarie e la Sicilia è una delle più colpite dai tagli; basti pensare ai 13 magistrati in meno al Tribunale di Palermo, i 6 di Caltanissetta ed i 5 di Agrigento.

Il piano operativo è illustrato in un corposo documento di 33 pagine elaborato dal Capo Dipartimento al Ministero della Giustizia, Luigi Biritteri, e fatto proprio dal ministro Severino. Nel caso specifico del Tribunale di Ragusa, che dal prossimo settembre accorperà anche il Tribunale di Modica, si evidenzia che nel 2011 il totale dei procedimenti civili e penali sono stati 18.958. La pianta organica attuale è di 26 magistrati e quella proposta è di 23 unità. Per quanto riguarda la Procura 7584 sono stati i procedimenti nel corso del 2011, 10 i magistrati in organico e nove quelli previsti dalla nuova pianta organica, solo a Ragusa.

In tutto dunque 3 magistrati e un sostituto procuratore in meno nel nuovo ufficio giudiziario ibleo nonostante questo allarghi le sue competenze anche a quello che è stato la giurisdizione di Modica. La proposta del ministro Severino si chiude con uno spiraglio, seppur molto ristretto: «Si segnala- si legge- che in esito allo schema delle nuove piante organiche rimangono non ancora assegnati, nell’ambito dell’originaria dotazione dei magistrati in organico presso tribunali e procure, 88 magistrati giudicanti e 32 magistrati requirenti, che potrebbero essere assegnate sia all’aumento dell’organico delle Corti di Appello (uffici particolarmente in sofferenza soprattutto nell’ambito civile) che ad ulteriori aggiustamenti presso gli uffici di primo grado in esito alle indicazioni correttive eventualmente fornite dal Consiglio Superiore della Magistratura».