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RAGUSA - 05/01/2013
Attualità - Dopo l’intervento del presidente Cavallo durante il convegno sul Welfare

La Confsal accusa di «parentopoli» le Acli-Enaip

Valentina Spata: «E’ arrivato il momento di fare chiarezza sulla vicenda Enaip». Il presidente Cavallo: «Dopo le feste valuteremo la risposta da dare all’attacco del sindacato»

Attacco frontale del sindacato Confsal alle Acli e all’Enaip provinciali. La segretaria della Fesica-Confsal Valentina Spata muove l’accusa di «parentopoli» nei confronti del presidente provinciale Rosario Cavallo. Spata trae spunto dall’intervento di Cavallo durante il convegno sul Welfare che si è tenuto a metà dicembre a Villa Di Pasquale.

«E’ arrivato il momento di fare chiarezza sulla vicenda dell’En.A.I.P. di Ragusa, in particolar modo sulla gestione dell’Ente. Sono rimasta basita –afferma Valentina Spata- rispetto all’intervento del presidente provinciale delle Acli di Ragusa, Rosario Cavallo durante il convegno sul Welfare alla presenza del vice segretario nazionale Acli, Santino Scirè. In occasione di quel convegno, Cavallo, ha accusato l’attuale presidente della Regione di voler fare «una caccia alle streghe» chiedendo ai dipendenti degli enti di formazione un’autodichiarazione per rendere nota l’eventuale parentela con deputati regionali e politici vari. Forse ha qualcosa da nascondere? Il Presidente delle Acli ragusane ha, inoltre, sottolineato come Crocetta parli «della formazione professionale siciliana, senza tener conto che oggi ci sono migliaia di famiglie che non prendono lo stipendio da 10 mesi e stanno vendendo l’oro per mangiare».

Le accuse di Cavallo hanno anche riguardato il presidente nazionale della sua stessa Acli, Andrea Olivero, per aver dichiarato la sua ascesa in campo a fianco di Montezemolo senza prima dimettersi dalla sua carica. Per la cronaca va detto che Andrea Olivero si è dimesso dalla carica di presidente nazionale già il 20 dicembre scorso. «Rosario Cavallo citando la «casta»-continua Valentina Spata- si sta «auto-accusando». Dovrebbe tenere presente che anche lui appartiene alla «casta» di coloro che ricoprono tantissimi incarichi, peraltro incompatibili: presidente provinciale delle Acli di Ragusa; vice presidente regionale delle Acli; direttore centro En.A.I.P. Ragusa; vice presidente provinciale dell’En. A.I.P. di Ragusa. Faremo qualsiasi cosa per fare luce e denunciare tutte le irregolarità che stanno gravando sulla pelle dei dipendenti».

Alle accuse del sindacato Confsal, Rosario Cavallo preferisce non rispondere. «Non sarò io a interloquire con la segretaria del sindacato - puntualizza il presidente delle Acli, ma i dirigenti dell’Associazione che sono stati duramente toccati».