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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1263
RAGUSA - 01/01/2013
Attualità - La piccola pesa 3 chili e 370 grammi. E’ la primogenita di una giovane coppia di Scicli

Eva, la prima nata del 2013 in provincia

Sulle strade della provincia non si sono registrati sinistri di rilievo e la note di S. Silvestro è trascorsa in modo tranquillo Foto Corrierediragusa.it

Si chiama Eva la prima nata del 2013 in provincia. La neonata è venuta alla luce 20 minuti dopo lo scoccare della mezzanotte nel reparto di ostetricia dell’ospedale «Maggiore» di Modica. La bimba è la primogenita di Pietro Loris Frasconi, 34 anni, originario di Rosolini, e di Valentina Di Natale, 26 anni, di Scicli, dove risiedono. La neonata è in ottima salute e pesa tre chili e 370 grammi. I due giovani coniugi, dopo il parto, veloce e senza complicazioni, hanno potuto abbracciare la piccola appena nata, ringraziando il medico di reparto e l’equipe medica, composta dalle ginecologhe di turno, Ines Monisteri e Franca Spadaro, e dall´ostetrica Maddalena Barrera, assieme a cui è stato festeggiato l’arrivo del nuovo anno.

UN CAPODANNO TRANQUILLO IN PROVINCIA
E’ stato un Capodanno baciato dal sole e per fortuna senza incidenti. Sulle strade della provincia non si sono registrati sinistri di rilievo, tranne quello sulla provinciale 25 per Marina di Ragusa, e la notte di S. Silvestro è trascorsa in modo sereno. Anche il rientro dai vari locali alla moda, lungo le direttrici viarie dal mare verso le città, è avvenuto in tutta tranquillità grazie anche all’occhio vigile delle forze dell’ordine che sono state presenti con le pattuglie e con gli strumenti di rilevazione della velocità. Nelle città hanno funzionato i servizi di controllo ed in particolare nei locali per prevenire la vendita abusiva di materiale pirotecnico secondo le direttive emanate dalla Prefettura.

Le buone condizioni atmosferiche della notte hanno favorito il rientro e giovani e giovanissimi hanno tirato fino all’alba. La giornata di Capodanno è cominciato in modo lento e le città si sono presentate semivuote fino a mezzogiorno quando la gente ha cominciato ad uscire e si è trattenuta fino all’ora di pranzo. I centri storici sono stati invece campo libero per i turisti che sono stati presenti in buon numero. Pochi gruppi organizzati ma molte famiglie e coppie che hanno scelto la provincia per un turismo culturale ed enogastronomico in particolare. Stasera gli ultimi appuntamenti nei locali per il benvenuto al nuovo anno e da domani si riprende a lavorare. I ritardatari potranno rifarsi per il fine settimana dell’Epifania.

L´ANNO ANDATO IN ARCHIVIO E QUELLO APPENA COMINCIATO
E’ stato l’anno del dopo Berlusconi, nel segno di Monti. E’ stato l’anno del dopo Lombardo e di Crocetta. Sarà l’anno delle elezioni cominciando con le politiche ed a seguire delle amministrative. In provincia è stato l’anno dei commissariamenti a raffica, dalla provincia al comune capoluogo, dall’Asp alla Camera di Commercio.

Nel 2013 degli Iblei ci sono due sogni, l’apertura dell’aeroporto di Comiso e l’apertura dei cantieri del tratto Rosolini-Modica dell’autostrada, e della nuova Ragusa - Catania. Per alcuni sono certezze, per altri speranze, per molti solo sogni visto come sono andate le cose negli ultimi anni. L’anno che si è chiuso ha portato con sé segnali di novità in politica con l’esordio travolgente dei Grillini e con la presenza vistosa dei Forconi e si sono colti altri segnali di rinnovamento. Da questo punto di vista la classe dirigente della provincia a Palermo ha fatto segnare delle novità; non ci sono più Peppe Drago, Riccardo Minardo, Carmelo Incardona, Roberto Ammatuna, c’è la prima donna che rappresenta la provincia all’Ars, Vanessa Ferreri del Movimento 5 stelle, e le primarie del Pd potrebbero regalare un’altra donna, Venerina Padua, al Parlamento.

Piccoli, forse impercettibili, segnali che cambiare si può ma soprattutto cresce la voglia di partecipazione, la consapevolezza dei propri diritti, l’attenzione per la gestione della cosa pubblica. Le incognite nel 2013 restano tante e sono legate allo stato di salute dei comuni; soffrono tutti, a Modica ed Ispica l’anno che inizia sarà nel segno del Piano di riequilibrio finanziario ma non sono i soli enti a patire. Anche il capoluogo deve fare i conti con risorse che non ci sono così come la provincia e per gli amministratori sono davvero finiti i bei tempi delle inaugurazioni, dei contributi a pioggia, delle dubbie sponsorizzazioni.

La nuova classe dirigente si dovrà misurare sul piano della correttezza amministrativa, della capacità di saper gestire un bilancio e di inventarsi nuove strade per incamerare risorse per gli enti in modo da garantire i servizi essenziali. Anche il cittadino dovrà cambiare mentalità perché il pubblico non potrà più essere una cassa aperta appena si preme un bottone o si bussa alla porta giusta.