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RAGUSA - 31/12/2012
Attualità - Cala il volume delle prenotazioni dei viaggi, -25 per cento

Per S. Silvestro va di moda il cenone "da asporto"

Buone le prenotazioni nei locali più in vista grazie anche ai turisti presenti nei centri barocchi

Cenoni da asporto e viaggi fuori porta. E’ questa la tendenza del Capodanno 2013. Le agenzia di viaggio fanno registrare un calo di prenotazioni del 25 per cento ed il traffico dell’aeroporto di Catania è sceso in percentuale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, -0,54 per cento. Hanno tenuto i voli a medio raggio, in particolare verso Sharm con 4 partenze Croazia, Tunisia e Malta. Anche il fine settimana dell´Epifania segna un dato negativo, -8,40 per cento rispetto al 2011. Chi vuole concedersi una vacanza fuori ha optato per le mete siciliane: Nebrodi, il trapanese con Erice al primo posto, il barocco ibleo e la riviera ionica del catanese; le mete esotiche o più lontane sono il privilegio di pochi. Così come il cenone nei locali più gettonati. Le prenotazioni nei locali della provincia è privilegio dei turisti che nel fine settimana hanno cominciato d affollare i centri storici.

Un fenomeno molto concertato che si esaurirà entro giovedì, almeno stando alle prenotazioni. I locali più in comunque tengono visto che la crisi sfiora i ceti più abbienti. Per un cenone di medio livello il prezzo si aggira sui 70-80 euro ma per i ristoranti stellati della provincia non si scende sotto i 100 euro. Hanno invece subito un boom i cenoni da «asporto». E’ la tendenza di questo fine anno con prenotazioni presso ristoranti e trattori che forniscono il servizio, dal primo al dolce, chiavi in mano., Si risparmia e si resta in famiglia evitando resse e magari concedendosi il ballo nei locali solo dopo cena.

Mancano gli intrattenimenti in piazza nei vari comuni per via della crisi finanziaria dei vari enti locali. Quella che era stata una caratteristica degli anni passati è ormai un ricordo perchè i concerti e la musica nelle piazze mancherà e chi vorrà dovrà necessariamente recarsi nei locali.