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RAGUSA - 28/12/2012
Attualità - La crisi spinge sugli sconti per far concludere qualche affare ai commercianti

Saldi anticipati: si parte dal 50 fino al 70%

Ma le previsioni per il nuovo anno sono tutt’altro che rosee Foto Corrierediragusa.it

Sono saldi da grandi numeri. Il 50 per cento, fino a qualche anno fa riservato alle ultime settimane, è invece l’attacco della stagione degli sconti che promette di arrivare a punte del 70 per cento. Già per S. Stefano, almeno nelle grandi catene e nei centri commerciali rimasti aperti, è cominciata la corsa alle occasioni da parte dei consumatori dopo un Natale gramo. Il Natale 2012 sarà senza dubbio ricordato come il peggiore degli ultimi 10 anni sul fronte dei consumi: le vendite non sono mai andate così male registrando un calo fino al -20%. Lo afferma il Codacons, che ha monitorato gli acquisti degli italiani fino alle ultime ore di apertura dei negozi.

E le previsioni per il nuovo anno sono tutt´altro che rosee: "In assenza di una inversione di tendenza, il 2013 si candida ad essere come l´annus horribilis sul fronte dei consumi, con pesanti ripercussioni per il settore del commercio e per milioni di attività». Questo è stato uno dei motivi per l’anticipo dei saldi ma il riscontro non è stato, anche così, quello atteso. Forse distratte dalle feste le famiglie non sono accorse in massa nei negozi. Finora hanno tirato, come del resto nei giorni prenatalizi, solo i negozi di elettronica con telefonini ed Ipad tra gli oggetti più desiderati. Per molti commercianti la stagione dei saldi serve per alleggerire i magazzini e dare sprint all’attività rimasta ferma per mesi.

La bella stagione che dura ormai da settembre e continua con le giornate calde di questi giorni ha frenato le vendite dei capi invernali ed indotto una frenata brusca nelle vendite. Commercianti dunque preoccupati e costretti a praticare sconti non preventivati ma che possono valere molto per la loro attività futura.