Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1545
RAGUSA - 25/12/2012
Attualità - Presepi viventi a Giarratana, Monterosso e Chiaramonte, iniziative private negli altri comuni

Il Natale ibleo, addobbi "minimal" nelle città

La crisi finanziaria dei vari comuni non ha consentito di organizzare e promuovere attrazioni e spettacoli di qualità anche per favorire il turismo Foto Corrierediragusa.it

Il Natale ibleo tra religiosità, bel tempo, e feste in famiglia. Sono questi dati salienti delle giornate natalizie. La notte di Natale è trascorsa senza particolari incidenti ed è stata caratterizzata dal consistente afflusso di fedeli nelle chiese in tutti i comuni della provincia. La messa di mezzanotte è stata il clou con cerimonie in cattedrale e nelle parrocchie principali. I giovani hanno invece optato per una lunga notte nei ritrovi iniziando di fatto la lunga vacanza che si concluderà mercoledì per S. Stefano.

Nelle città hanno vigilato le Forze dell’ordine grazie all’istituzione di vari servizi speciali proprio per garantire la sicurezza nei giorni in cui la gente è fuori. La recrudescenza dei furti in appartamento nelle ultime settimane ha indotto la Questura, sulla base delle direttive impartite dal Comitato per la sicurezza pubblica a predisporre servizi specifici. Oggi, naturalmente, sarà una giornata di completa chiusura degli esercizi commerciali ma già domani porte aperte in tre centri commerciali della provincia. Due a Ragusa ed uno a Modica. Tante le polemiche per queste aperture ma è tutto da verificare se i consumatori risponderanno come nelle attese dei titolari dei negozi.

Di certo resteranno chiusi i piccoli e medi esercizi commerciali, dove peraltro è già iniziata la stagione degli sconti con grande anticipo rispetto agli altri anni. Poche invece le occasioni per visite ed uscite fuori porta. Solo Monterosso, Giarratana e Chiaramonte hanno organizzato presepi viventi. Da Ispica a Modica, da Ibla a Comiso solo qualche mostra ma nulla di più. La crisi degli enti locali si riverbera soprattutto nella mancanza di occasioni di intrattenimento e di spettacoli; la differenza con gli anni passati, quando concerti, spettacoli e presepi erano all’ordine del giorno, si tocca con mano.
Anche le luminarie sono state ridotte al minimo nei centri storici utilizzando i pochi spiccioli in bilancio. Le città si presentano così in una veste dignitosa ma nulla di più e questo grazie soprattutto all’iniziativa dei privati come nella rinnovata via Roma (nella foto)o ad Ibla.