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RAGUSA - 21/12/2012
Attualità - La determina firmata dal dirigente del settore parla chiaro. Firrincieli: "Tuteliamo i deboli"

Tagli per 140mila euro nei servizi sociali

Per quasi tutte le voci di spesa tagliate, si tratta di somme che erano state previste nel Peg, ossia nel piano esecutivo di gestione del settore, ma non erano state ancora impegnate
Foto CorrierediRagusa.it

Tagli per oltre 140 mila euro nei Servizi sociali. Sarà un inizio anno difficile per gli assistiti con un taglio considerevole nelle prestazioni. La determina firmata dal dirigente del settore parla chiaro; il taglio ai Servizi sociali sarà di 143.135 euro La voce più consistente riguarda i sussidi per gli indigenti. Per il mese di dicembre sono stati dimezzati per un recupero di 45 mila euro.

Queste le voci di spesa tagliate per risparmiare i 143 mila euro: funzionamento e iniziative della Consulta giovanile comunale (2.000 euro), iniziative nel campo sociale e assistenziale (9.820 euro), Centri diurni e attività quartieri della città (mille euro), Centro diurno anziani e attività connesse (1.500 euro), soggiorni climatici ed attività ricreative anziani (2.000 euro), assistenza economica ed integrazione sociale degli indigenti (45.075,50 euro), iniziative e attività ricreative per anziani (500 euro), assistenza domiciliare anziani (15.000 euro), contributi per progetti e iniziative di solidarietà internazionali (5.000 euro), co-finanziamento Ragusa buono socio-sanitario (36.000 euro), co-finanziamento Ragusa e Comuni del Distretto 44 – progetto Apq (25.240,47 euro).

Per quasi tutte le voci di spesa tagliate, si tratta di somme che erano state previste nel Peg, ossia nel piano esecutivo di gestione del settore, ma non erano state ancora impegnate. Le prime proteste si sono comunque levate contro il piano voluto dal commissario Rizza per far quadrare i conti. Giorgio Firrincieli, consigliere di Territorio, è determinato: «Nessun taglio alle fasce deboli della nostra città è ammissibile. Mi opporrò personalmente ad una simile ipotesi.

E invito gli altri consiglieri comunali a fare altrettanto». Dice ancora il consigliere Firrincieli: «I primi infausti effetti si cominceranno a notare già dall’1 gennaio con l’impossibilità di garantire il servizio di trasporto agli utenti del Centro siciliano di riabilitazione perché le cooperative che espletano il servizio non potranno contare su alcun tipo di rimborso. E’ una ingiustizia bella e buona che non può assolutamente passare.

Si trovino altrove le somme che servono. Ma non si tocchino le fasce deboli che hanno già numerosi problemi da risolvere senza che ci si metta pure il Comune a complicare loro la vita. Annuncio sin da ora che mi batterò politicamente senza un istante di tregua per fare in modo che la determina incriminata sia revocata. Assieme agli altri consiglieri comunali di buona volontà che intendono intestarsi questa «battaglia», siamo pronti a individuare tutte le soluzioni che possono rendersi utili alla causa».