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RAGUSA - 15/12/2012
Attualità - L’obiettivo del Fai è quello di sensibilizzare i commercianti a denunciare fenomeni estortivi

"Pago chi non paga" approda anche nella provincia iblea

I cittadini potranno scegliere di aiutare i commercianti che hanno detto no al racket

«Pago chi non paga» approda in provincia. La manifestazione, prevista nell’ambito della progetto Pon sicurezza per lo Sviluppo, è stata presentata in Prefettura dal prefetto, Annunziato Vardè e dai rappresentanti del Fai, Federazione Associazioni Antiracket, Paolo Caligiore ed Angelo Manenti. Il capoluogo sarà interessato lunedì, martedì approderà a Modica, mercoledì Scicli e giovedì Pozzallo. Nel corso del mese è prevista anche nei comuni dell’ipparino.

L’obiettivo del Fai è quello di sensibilizzare i commercianti a denunciare fenomeni estortivi e nel contempo indurre i cittadini a scegliere quegli esercizi commerciali che dicono no al pizzo. Nella mattinata di lunedì i componenti del Fai accompagnati dalle Forze dell’ordine partiranno dalla sede della Prefettura e faranno visita ai commercianti dal centro storico, a cominciare da via Roma per toccare corso Italia e concludere la loro passeggiata in piazza Libertà.

«Svegliarsi e denunciare – è stata l’appello lanciato dal coordinatore delle associazioni antiracket della Sicilia orientale, Giuseppe Caligiore – E’ importante che con noi cci siano i rappresentanti delle Forze dell’Ordine perché il sostegno alla nostra lotta arriva innanzitutto dallo Stato». I cittadini potranno scegliere di aiutare i commercianti che hanno detto no al racket verificando la presenza del bollino del Fai. La battaglia delle associazioni antiracket è stata avviata da qualche anno a Palermo dove molte imprese hanno accolto l’invito a ribellarsi al fenomeno del pizzo.

Il prefetto Annunziato Vardè ha rilevato che non può esserci impresa se si paga il pizzo ed ha segnalato un cambiamento di atteggiamento della criminalità organizzata che oggi ha scelto di far pagare meno ma di far pagare tutti. Le organizzazioni criminali puntano sul periodo di Natale perché cresce il volume di affari soprattutto in coincidenza dei giorni più vicini alla festa.