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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 720
RAGUSA - 14/12/2012
Attualità - I dati di Adiconsum parlano di un carico passato dal 60 al 70 per cento

Tredicesime falcidiate da Imu per Natale

Atmosfera grigia anche nelle città, poche luminarie, pochi spettacoli ed eventi per l’effetto della crisi
Foto CorrierediRagusa.it

E’ cresciuto di circa il 10 per cento il peso delle spese obbligatorie sulle tredicesime. Se lo scorso anno per assicurazioni, tasse, bollette, il carico era del 61 per cento quest’anno si arriva al 70. Sono i calcoli di Adiconsum sulla realtà provinciale alla vigilia del Natale in riferimento all’uso delle tredicesime.

Per Adiconsum la pressione fiscale è quasi raddoppiata ed in molti casi le tredicesime sono utilizzate, soprattutto nelle famiglie monoreddito, per fra fronte ad impegni presi nel corso dell’anno e non assolti. Lunedì intanto c’è l’appuntamento con il saldo dell’IMU ed i proprietari di immobili dovranno versare l’ultimo acconto. Per i proprietari di un appartamento medio che funge da abitazione principale l’IMU incide per 150 euro l’anno e lunedì dovranno essere pagati 75 euro. Ben diverso il discorso per le seconde e le terze case anche in relazione al comune di residenza.

Per una villetta si va dai 500 euro per Modica e Ragusa, si passa ai 650 euro di Pozzallo, S. Croce e Chiaramonte, ai 660 euro di Vittoria. Si paga di più a Comiso sempre per la stessa categoria con 700 euro o poco più. Una famiglia media dovrà dunque versare dai 100 ai 200 euro come minimo drenando di fatto sulla tredicesima. Il contesto economico non aiuterà dunque i consumi per Natale; a molte famiglie di dipendenti comunali nei Comiso, Pozzallo, Ispica, Scicli e Modica gli stipendi non saranno erogati, i commercianti dal canto loro lamentano un calo delle vendite tra il 20 ed il 30 per cento e c´è da essere poco allegri pur pensando ai saldi. Si prospetta insomma un Natale buio da molti punti di vista e non è un caso che anche nelle strade delle varie città le luminarie, quando ci sono, sono limitate al minimo perché i comuni non hanno risorse. Ci si arrangia con quel che passa il convento confidando magari in un 2013 migliore.