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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 631
RAGUSA - 21/03/2008
Attualità - Ragusa - La Provincia viene snobbata quando si tratta di soldi

Niente fondi comunitari
per l´aeroporto "La Torre"?

Fa discutere la decisione del Governo Regionale di destinare a Palermo e Agrigento i fondi Cipe, tagliando fuori il Ragusano Foto Corrierediragusa.it

Ancora una volta la provincia di Ragusa si conferma la Cenerentola della Sicilia in ordine alla destinazione dei fondi comunitari, anche quando dovrebbero essere destinati alla realizzazione di infrastrutture del calibro dell’aeroporto di Comiso. La provincia iblea è stata di fatto esclusa dai fondi Cipe per il miglioramento del trasporto aereo in Sicilia. Queste somme sono state difatti assegnate dalla Giunta di Governo, su proposta dell’Assessore Dore Misuraca, all’aeroporto di Palermo e a quello centro meridionale di Agrigento. Per il costruendo scalo aeroportuale casmeneo neanche un euro. Perché, ci si chiede, questo snobismo così palese?

Il quesito se lo pongono anche i candidati all’Ars. Ma perché parecchi di loro non sono già riusciti, in qualità di deputati, a far acquisire un maggior peso alla provincia iblea in seno alla ripartizione di importanti somme per lo sviluppo dell’intera area? Ci si scandalizza e ci si indigna per quanto accaduto, ma qualcuno dovrebbe fare il mea culpa. Risulta quantomeno assurdo che si punti sullo sviluppo dell’aeroporto di Agrigento e non si privilegi una struttura aeroportuale come quella di Comiso, ormai in avanzata fase di realizzazione e che sarà inaugurata a fine aprile. In attesa degli esiti delle Regionali, quando si creeranno nuovi equilibri politici, gli esponenti di casa nostra auspicano la rivisitazione della decisione della Giunta regionale e l’attribuzione di fondi dell’accordo di programma quadro trasporto aereo all’aeroporto Pio La Torre.

Un atto imprescindibile per migliorare e potenziale la viabilità esterna ed il sistema infrastrutturale al servizio dell’aeroscalo casmeneo. Lo sviluppo del trasporto aereo regionale, difatti, non dovrebbe essere solo a beneficio della Sicilia occidentale, ma deve riguardare tutta la Regione e tutte le province, con particolare riferimento ai territori avanzati che presentano infrastrutture specifiche già realizzate, come nel caso della provincia iblea.

La decisione della Giunta di Governo ha lasciato un po’ tutti di stucco. Eppure i privati stanno investendo parecchie risorse in questo aeroporto. E’ il caso della Sac, la società di gestione dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, che ha destinato all’aeroscalo di Comiso oltre 22 milioni di eruro, acquisendo il 65% del pacchetto azionario della Soaco, società che gestirà il «La Torre».


E CHE FINE HA FATTO IL DISTACCAMENTO IN LOCO DI PROTEZIONE CIVILE?

Un’altra tegola si è del frattempo abbattuta sull’aeroporto «La Torre». Come ormai da tempo previsto per legge, ciascun aeroscalo deve essere dotato di un distaccamento in loco della Protezione civile, con un’unità operativa sempre disponibile in caso di eventi calamitosi o altri pericoli. Pare invece che la dirigente provinciale del dipartimento regionale di Protezione Civile Chiarina Corallo non abbia ancora provveduto alla firma dei documenti necessari all’avvio dell’iter.

Ma il tempo stringe, perché la data fissata per l’inaugurazione resta quella del 30 aprile, almeno ufficialmente. E’ altrettanto vero però che il primo volo inaugurale si avrà solo dopo l’estate, per la precisione verso la fine di settembre. Ma anche sei mesi potrebbero essere insufficienti se non si avvia per tempo l’iter per l’allocazione all’interno del perimetro dell’aeroscalo del distaccamento di Protezione civile. Novità in questo senso dovrebbero registrarsi tra un mese, dopo le Regionali