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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 617
RAGUSA - 01/12/2012
Attualità - Gli aderenti al Consorzio Ibleo verseranno le quote in un conto corrente dedicato

Tassa soggiorno finisce in bilancio

Istituita dall’amministrazione Dipasquale ha fruttato già 250 mila euro circa che avrebbero dovuti essere utilizzati per servizi a favore del turismo ed all’accoglienza

Tutti se lo chiedono ma nessuno sa dire. Dove sono finiti i 250 mila euro, almeno, dei proventi della tassa di soggiorno? I turisti versano un euro a notte e questi soldi, solo nei mesi di luglio, agosto e settembre il Comune pare abbia ricavato da questa nuova tassa circa 250 mila euro, dovrebbero essere destinati a servizi, accoglienza, miglioramento delle strutture turistiche.

Da palazzo dell´Aquila non ci sono tuttavia notizie riguardo alla somma incassata e le idee sono alquanto confuse. Pare tuttavia che questi fondi siano praticamente finiti nel calderone dei mille capitoli del bilancio comunale. In dignati gli aderenti al Consorzio Ibleo per il Turismo che hanno chiesto conto e ragione al commissario straordinario, Margherita Rizza ed ai capigruppo consiliari.

Il Consorzio Ibleo per il Turismo, che raggruppa le principali strutture turistiche presenti sul territorio ibleo per un totale di 800 posti letto, lancia dunque una proposta che serve a salvaguardare l’uso della tassa. Ieri stesso il cda dell’organismo si è riunito urgentemente per discutere e analizzare la vicenda. Le imprese turistiche aderenti al Consorzio stanno pensando di continuare a raccogliere la tassa, seguendo dunque la norma, ma intendono provocatoriamente non versarla al Comune ma all’interno di un nuovo conto corrente bancario che servirà proprio per finanziare i servizi per i turisti.

Dicono in un documento i soci del Consorzio: "Non è possibile andare avanti in questo modo mentre anche sindacati e associazioni di categoria del mondo del turismo restano stranamente silenti. Noi lavoriamo con le nostre risorse per creare pacchetti di soggiorno e per promuoverci anche in Italia e all’estero, vedi le ultime esperienze a Rimini e Lugano. Di contro il Comune, unilateralmente, ha deciso di usare come ha creduto gli introiti provenienti dalla tassa di soggiorno nata proprio per i servizi per i turisti. A questo punto siamo costretti a presentare proposte alternative. Quella che vogliamo attuare è la creazione di un conto corrente dove inserire i proventi della tassa per evitare, come è accaduto, che qualcuno al Comune scappi con la cassa».