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RAGUSA - 30/11/2012
Attualità - Appuntamento per l’assemblea straordinaria dei soci chiamata a decidere

Cambiare lo statuto del consorzio

I due commissari straordinari, Margherita Rizza, e Giovanni Scarso, hanno chiesto al presidente del Cui, Enzo Di Raimondo, la convocazione urgente

Cambiare lo statuto del Consorzio Universitario Ibleo. I 2 commissari straordinari, Margherita Rizza, e Giovanni Scarso, hanno chiesto al presidente del Cui, Enzo Di Raimondo, la convocazione urgente, il 6 dicembre, dell’assemblea straordinaria dei soci.

Il commissario al comune e quello alla Provincia, che sono i due soci principali del Cui, non intendono andare più avanti con questa organizzazione del Consorzio. Le modifiche allo statuto, che il presidente Di Raimondo si era peraltro impegnato ad operare entro tempi stretti, non sono arrivate ed i due commissari hanno preso l’iniziativa in modo autonomo. Sullo sfondo c’è infatti l’alto costo del Cui che i due soci principali del Consorzio non intendono più sostenere. Il Consorzio a conti fatti costa più del corso universitario istituito in provincia. Con i suoi 31 addetti ed otto componenti del consiglio costa infatti mille 460 euro l’anno mentre la facoltà di Lingue costa mille 200 euro. Una sproporzione evidente ed ormai insopportabile per gli enti che devono sostenere il peso dell’università in provincia.

Comune e Provincia hanno confermato in più sedi di essere disponibili a continuare l’esperienza, anche se resta ancora il macigno dei debiti da pagare all’università di Catania, ma non intendono più assecondare il Cui. L’assemblea dei soci sarà chiamata anche a modificare lo statuto per quanto riguarda la composizione del consiglio di amministrazione del Cui; dagli otto componenti si passerà a tre ed i revisori dei conti saranno uno ciascuno messi a disposizione da Provincia e Comune senza oneri. Una cura dimagrante drastica ormai non più rinviabile prima che il malato muoia.