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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 636
RAGUSA - 27/11/2012
Attualità - Organizzazioni sindacali sempre più preoccupate sul futuro dell’università

Consorzio universitario ibleo a rischio

Dopo la Provincia ed il Comune potrebbe essere una possibilità per mettere in ordine i conti del Cui

Nel futuro del consorzio universitario c’è il commissariamento? Dopo la Provincia ed il Comune questa potrebbe essere una possibilità per mettere in ordine i conti del Cui. E’ l’ipotesi, non del tutto campata in aria delle organizzazioni sindacali sempre più preoccupate del futuro dell’Università a Ragusa. Dicono infatti Cgil, Cisl ed Uil: «Se non sarà fatta immediata chiarezza sulle reali risorse finanziarie del consorzio, lo scioglimento e il commissariamento dello stesso da parte della Regione sarà inevitabile».

I sindacati da parte loro hanno una prima soluzione: «I costi di gestione del Consorzio debbono essere ridotti drasticamente ricorrendo anche a nuove forme di ingegneria amministrativa tese a sottrarre la gestione all´ingerenza partitocratica e a quella di gruppi di potere» Da questo punto di vista le idee dei sindacati e del commissario alla Provincia, Giovanni Scarso collimano visto che proprio il commissario ha ipotizzato il drastico taglio alle risorse impegnate per il Cui.

I sindacati sono peraltro preoccupati per la sorte dei lavoratori impegnati nel Cui, una trentina, e temono che a loro discapito possa essere risolta la questione università piuttosto che incidere sulle vere ragioni delle difficoltà che l’Università vive. Il sindacato ha una sua posizione riguardo al futuro: «L´Università rimane un qualificato strumento per la crescita e lo sviluppo del territorio ibleo per cui non va soppressa né svenduta.

La stipula della convenzione con l´università di Catania dovrà essere immediatamente sottoscritta, fermo restando che con l´anno accademico 2013-2014 va ripristinato il primo anno della facoltà di lingue». Il problema resta comunque perché è tutto da verificare se eliminando solo i costi di gestione del Consorzio gli enti interessati, Comune e Provincia riescano con questi chiari di luna a dare certezze a studenti e famiglie.