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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1559
RAGUSA - 26/11/2012
Attualità - In un anno sei milioni e mezzo di trsferimenti in meno verso l’ente di viale del Fante

Scarso: "Alla Provincia tagli per sopravvivere"

In discussione la presenza del Consorzio Universitario ma non quella della facoltà di Lingue

Giovanni Scarso tira le somme di sei mesi di commissariamento a palazzo del Fante e lo fa guardando soprattutto al futuro. In cima ai pensieri del commissario il taglio e la razionalizzazione delle spese perché le risorse sono state tagliate e bisogna fare di necessità virtù. Scarso è intervenuto in particolare sulla presenza universitaria in provincia che vede l’ente impegnato insieme al comune.

Dice Giovanni Scarso: «Un conto è la presenza universitaria, un altro sono le spese di mantenimento e di gestione per l´università. Allora è il momento di scelte forti ma mirate che il commissario straordinario della Provincia farà perché è un difensore dell´istituzione nel bene supremo della comunità iblea senza farsi tirare per la giacca da destra e da sinistra ma con l´unico e precipuo compito di non rattoppare le falle di una nave che rischia di affondare ma con la pretesa di condurla in porto sana e salva. Ho un dovere morale e istituzionale mettere in sicurezza sul piano finanziario l´Ente. Il rischio di non rispettare il patto di stabilità è forte e presente ma un commissario straordinario deve fare atti e assumere provvedimenti cosiddetti ‘antipolitici´ per tenere la barra diritta dell´equilibrio finanziario e mantenere la Provincia di Ragusa un ente virtuoso come lo è stato in passato".

Le cifre dei tagli, ricorda il commissario, sono nette e con esse bisogna oggi fare i conti: "Un taglio di un milione e mezzo per il decreto del 6 luglio sulla spending review a bilancio approvato – continua Scarso - dopo che ha fatto seguito ad un minore trasferimento di 5 milioni di euro all´inizio dell´anno, una programmazione finanziaria dei primi 5 mesi di attività amministrativa che non ha tenuto conto del particolare momento finanziario cui andavano incontro gli Enti locali ha fatto sì che la situazione finanziaria dell´Ente sia andata in sofferenza e sono stati necessari tagli a tutto spiano alla spesa corrente. Tutto questo con il risultato di azzerare il capitolo della cultura, dello sport e dello sviluppo economico, per mantenere in essere invece i servizi essenziali previsti per legge, come l´assistenza agli studenti diversamente abili, la sicurezza e la manutenzione delle scuole di competenza provinciale.

Ho tagliato - dice Scarso - tutto quello che c´era da tagliare, eliminando l´effimero e il superfluo. Ho tagliato le auto blu, ridotta all´osso la telefonia mobile, dismesso diversi immobili locati che appesantivano il bilancio dell´Ente e su questa strada bisogna proseguire perché il futuro è fatto sempre di più di contenimento della spesa pubblica. La crisi si sente ed anche assicurare l’ordinaria amministrazione è difficile».