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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 972
RAGUSA - 26/11/2012
Attualità - Cresciuto il numero dei soci e delle coop aderenti alla Lega

Pino Occhipinti lascia la presidenza della Legacoop

I capitali sociali sono passati dai 14.880.000 del 2010 ai 16 milioni e mezzo dell’anno successivo
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo sette anni di presidenza alla Legacoop di Ragusa Pino Occhipinti (nella foto) lascia l’incarico di presidente. Occhipinti fa un paasso indietro dopo sette anni di guida della Lega Coop in provincia ed è confortato dai numeri: Nonostante la crisi il settore ha voglia di rilanciarsi, di mettersi in gioco. E’ il comparto che, più di ogni altro, ha saputo rispondere alle sollecitazioni distruttive provenienti dal complesso momento economico che il nostro Paese sta vivendo. Anche qui, in provincia di Ragusa, abbiamo saputo rispondere in maniera chiara e netta alle spinte devastanti di una crisi economica che ha portato solo disastri. Non, però, nel mondo della cooperazione». Occhipinti snocciola le cifre. «Nel 2011 – spiega – il numero dei soci è cresciuto passando da 30.375 a 30.866 nonostante si sia registrata una flessione nel numero delle coop aderenti alla nostra organizzazione, passate da 180 a 175.

L’altro dato interessante è quello relativo ai capitali sociali che sono passati dai 14.880.000 del 2010 ai 16 milioni e mezzo dell’anno successivo. E ancora c’è da registrare il lieve incremento dei dati riferiti al patrimonio netto, vale a dire dai 55.955.997 del 2010 ai 56.297.954 del 2011. Un altro aspetto interessante ha a che vedere con il valore della produzione. Siamo passati dai 246,5 milioni del 2010 ai 256,8 milioni del 2011. E tutto ciò ha tra l’altro determinato un incremento nelle cifre dei dipendenti fissi.

Dalle 976 unità del 2010 arriviamo alle 1.105 del 2011 con un incremento di 129 unità. Non stiamo certo parlando di crescita eccezionale ma in un periodo del genere una variazione positiva del 4% per quanto riguarda il valore della produzione e addirittura dell’11,7% per quanto concerne, invece, i dipendenti fissi rappresentano elementi che vale la pena di considerare con grande rilievo. Ancora una volta, dunque, il settore della cooperazione si rivela un’alternativa valida ai modelli tradizionali, in grado di resistere più di altri a questo momento difficile e di durata molto lunga».

Per quanto riguarda la scelta personale, Occhipinti aggiunge: «Ritengo di avere fornito il mio contributo, in questi sette anni, per permettere a Legacoop Ragusa di crescere e, nel momento più complesso, in coincidenza con la crisi economica, di resistere alle ondate di maltempo economico. Sono sicuro che chi verrà dopo di me avrà tutte le carte in regola per potere proseguire sul solco della strada già tracciata e per migliorare ulteriormente le performance delle nostre realtà cooperative presenti sul territorio della provincia di Ragusa».