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RAGUSA - 24/11/2012
Attualità - Lunga riunione dell’ente camerale dopo la mozione di sfiducia presentata da 9 consiglieri

Camcom: Gambuzza evita la sfiducia

I quattro componenti la giunta hanno dato la loro disponibilità a dimettersi accogliendo la proposta di mediazione di Giovanni Avola Foto Corrierediragusa.it

Due settimane di riflessione per ricomporre nuovi equilibri e riportare serenità. Dopo una lunga riunione durata tutta la mattinata è tregua alla Camera di Commercio. I quattro componenti la giunta camerale, Grassia, Brancati, Chessari e Drago, hanno consegnato le loro dimissioni a Giovanni Avola, che ha fatto da mediatore nella trattativa per nome della triplice sindacale. La «disponibilità politica» a dimettersi, come l’ha definita il segretario della Cgil, dovrebbe aiutare a favorire il chiarimento, a riportare la serenità in seno al’ente per creare una nuova governance che sia rispettosa delle aspettative delle categorie rappresentante nel consiglio.

Il presidente Sandro Gambuzza (foto) ha così evitato la sfiducia anche se dure accuse sono state rivolte nei suoi confronti per una gestione considerata monocratica di questi ultimi mesi ed in particolare nella vicenda della nomina di Giuseppe Giannone alla presidenza della Sac. La mozione di sfiducia formalizzata l’11 novembre da nove componenti il consiglio e supportata da 12 consiglieri su 22 è così congelata in attesa che Sandro Gambuzza e quanti gli sono vicini dimostrino maggiore disponibilità al confronto. Ora sarà tutto un lavoro di diplomazia, teso a costruire un tessuto nuovo su una tela apparsa, tuttavia, sfilacciata. Tutto da verificare se il «metodo Avola» funzionerà ma, almeno per il momento, è stata evitata la sfiducia a Gambuzza e quindi il commissariamento.