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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 575
RAGUSA - 09/11/2012
Attualità - Incontro tra i parlamentari Ragusa e Di Giacomo a Catania con il rettore Recca

Ricerca fondi per futuro università

Il commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, ha limitato a solo 150 mila euro il contributo per l’Università Foto Corrierediragusa.it

Alla ricerca di fondi per l’Università Tante riunioni ed incontri, l’ultimo quello tra i parlamentari Orazio Ragusa e Pippo Di Giacomo a Catania con il rettore Antonio Recca (nella foto al centro con i 2 deputati regionali), ma la questione ruota sempre attorno ai costi da coprire per la sottoscrizione della convenzione che dovrà consentire l’attivazione del corso di Lingue straniere ad Ibla. Le risorse sono poche e gli enti, Comune e Provincia, sono alle prese con tagli ai servizi. Il commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, ha limitato a solo 150 mila euro il contributo per l’Università per quest’anno e con questa somma limitata non si va da nessuna parte.

Il comune per la sua parte arriverà ad un massimo di mezzo milione di euro per arrivare a coprire il costo di 600 mila euro che sono sufficienti per garantire il funzionamento del corso ma si tratta di una visione asfittica e di nessuna prospettiva Il commissario Giovanni Scarso nel corso della riunione tenutasi a palazzo del Fante ha ribadito che bisogna tagliare innanzitutto i costi del funzionamento della facoltà cominciando dal Consorzio che incide notevolmente. L’incontro non ha alla fine sortito alcun effetto lasciando le cose molto in aria ed il futuro dell’Università ad Ibla appare sempre più nebuloso.

Sulla questione Università fa sentire la sua voce l’ex assessore Sonia Migliore: »Adesso è il momento di capire chi, con nome e cognome, vuole la fine dell’Università a Ragusa: perché sui bilanci del Comune e della Provincia fino a qualche mese fa non si è messa mai in discussione la sussistenza dell’Università e adesso pare che tutto stia precipitando?

Il Comune ha espresso la volontà di volere ottemperare agli impegni presi con un contratto che abbiamo con il rettore, volontà che invece pare sia totalmente inversa alla Provincia, dove improvvisamente e senza capirne il motivo l´Università è diventata un impiccio di cui bisogna liberarsi: alcuni dirigenti giocano totalmente contro, cercando di dimostrare che non ci sono soldi.

Se dobbiamo recuperare somme, cominciamo a dimezzare i dirigenti ed il loro stipendio che oggi appare ingiustificato e soprattutto socialmente intollerabile; eliminiamo i compensi ai Consigli di amministrazione, pensiamo ad accorpare funzioni e competenze all´ente Provincia: dall´Ato ambiente allo Iacp, dal Consorzio di Bonifica all´Ato idrico, e quindi anche al Consorzio universitario, e ovviamente non possiamo licenziare decine di lavoratori perpetrando politiche di macelleria sociale.

Chi propone questo, abbia il coraggio di farlo pubblicamente e se ne assuma le responsabilità politiche. Il commissario Giovanni Scarso espressamente come mai improvvisamente non ci sono più soldi per mantenere i nostri impegni, consolidati nel tempo, sulla questione Università».