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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 796
RAGUSA - 08/11/2012
Attualità - La spending review risparmia la sanità iblea, che già non se la passa granché bene

Cirignotta dice no a tagli posti letto

Il commissario Asp vuole tuttavia che le strutture esistenti ed i posti letto disponibili siano sfruttati al massimo delle loro potenzialità Foto Corrierediragusa.it

Niente tagli di posti letto o chiusura di ospedali. Il commissario del’Asp, Salvatore Cirignotta (foto), rassicura e lancia un messaggio positivo in occasione della conferenza stampa tenuta per fare il punto della situazione della sanità in provincia e dei futuri programmi. «La provincia – ha detto il commissario – ha un numero congruo di ospedali che serve bene al principio di accessibilità delle prestazioni. C’è un numero di posti che rientra nella normalità e non c’è eccesso. Anzi ce n’è qualcuno in meno».

Il commissario vuole tuttavia che le strutture esistenti ed i posti letto disponibili siano sfruttati al massimo delle loro potenzialità. Bisogna dunque fare in modo che la gente resti in provincia e non si rivolga ad altre strutture fuori dai confini provinciali per ottenere servizi che le strutture iblee sono in grado di offrire. L’obiettivo è dunque di recuperare questi utenti che si rivolgono altrove per abbassare le spese verso l’esterno e sfruttare tutti i reparti esistenti. Dice Cirignotta: «Se per una biopsia bisogna attendere sei mesi finisce che l’utente si rivolge dove questo è possibile ottenere nel giro di pochi giorni. Il nuovo approccio alla sanità partirà subito dai reparti chirurgici.

Tutti i piccoli interventi, considerati semplici, saranno dislocati altrove. Quindi Comiso e Scicli potranno trovare nuova linfa perché sfruttando le loro potenzialità diventeranno centri per questo tipo di interventi; dall’otorino alle ernie inguinali, dalle biopsie all’urologia semplice. Gli ospedali più grandi dunque saranno esonerati da questo tipo di interventi e si dedicheranno a quelli più importanti. Cirignotta ha anche un messaggio per i medici: «Il professionista che segue il suo paziente e che intende operarlo di persona vuol dire che di pomeriggio andrà a Comiso e Scicli per operarlo ma non potrà occupare la sala operatoria per due ore per piccoli interventi, generando così uno spreco di denaro».

Cirignotta ha anche parlato del pronto soccorso a Comiso e Scicli: «Nei due pronto soccorso in un semestre sono arrivati 34 codici rossi, poco meno di uno a settimana. Uno al giorno per i codici gialli. Queste situazioni possono essere aggredite da un Pte per cui pensiamo ad un sostituzione del tradizionale pronto soccorso ma ci vorrà del tempo per riorganizzare il servizio»


Utopia
09/11/2012 | 10.23.08
seneca

Detto da una persona che fra 15 giorni sarà licenziato mi fa pensare e riflettere.