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RAGUSA - 22/10/2012
Attualità - Incontro ad Ibla tra organizzatori e cittadini per parlare del futuro dell’evento

Salvare Ibla Buskers. Appello ai futuri amministratori

L’associazione Edrisi attende la prossima primavera per riprogrammare l’edizione 2013

Basterà un appello al prossimo sindaco ed ai prossimi amministratori per salvare Ibla Buskers?. Ci provano i promotori dell’evento, l’associazione Edrisi con Francesco Pinna e il componente del direttivo, Antonio La Cognata che hanno promosso ad Ibla una assemblea pubblica.

«Ci siamo trovati in una sorta di assedio e di accerchiamento che ci ha sinceramente sfiancati – hanno detto i due organizzatori – Ibla Buskers è un’indubbia offerta culturale per la città anche grazie alla qualità degli artisti presenti, che si esibiscono nei principali festival europei. Si tratta di artisti che vengono a Ibla perché ormai attratti dai luoghi barocchi ma anche grazie ad una rete di amicizie che siamo riusciti a costruire negli anni e che ci ha permesso di ridurre i cachet degli artisti che sanno la nostra difficoltà ad avere risorse economiche. Si fa già dunque uno sforzo enorme a far combaciare date e artisti ma l’incertezza dei finanziamenti pubblici ci porta a non poter programmare adeguatamente.

All’incertezza, che quest’anno è arrivata fino al giorno prima dell’evento, si aggiunge anche la sostanziale riduzione del contributo stesso, notevolmente ridotto di quasi la metà negli ultimi anni. Quel che sorprende è che il capitolo della legge su Ibla da cui si attingono i fondi per le grandi manifestazioni consolidate nel tempo si è invece ridotto di solo l’8 per cento».
Tutti d’accordo, dunque, almeno i presenti, sulla necessità di salvare una manifestazione ormai matura, arrivata al 18mo anno, ed entrata nel calendario artistico. Il pubblico ha sollecitato e spronato gli organizzatori ad andare avanti, a non mollare, ed il sostengo ha incoraggiato gli organizzatori che vogliono tuttavia restare con i piedi per terra.

«E’ assolutamente necessario un cambiamento di mentalità da parte degli enti pubblici e da parte del futuro sindaco della città. Siamo stanchi di non avere mai la possibilità di parlare al Comune con un referente che possa darci risposte, anche negative, ma in tempi certi che permettano di programmare la manifestazione. Non si può sempre arrivare all’ultimo momento come accaduto quasi sempre. Noi chiediamo di avere certezze sui fondi già in primavera quando si potrà così eventualmente riprogrammare la nuova edizione di Ibla Buskers. Altrimenti saremo costretti, nostro malgrado, a far volare per l’ultima volta la nostra mongolfiera ideale che è stata il simbolo di questi 18 anni di festival».