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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1443
RAGUSA - 18/10/2012
Attualità - Il prossimo 5 novembre l’insediamento nella Prefettura di Lucca

Saluto del prefetto Cagliostro: "Lascio una provincia bella e generosa"

Era arrivata a Ragusa il 29 agosto del 2011. Va via col rammarico di non aver potuto firmare la convenzione per l’apertura dell’aeroporto che avverrà a Roma
Foto CorrierediRagusa.it

Un solo anno, poco, ma forte e intenso. Il prefetto Giovanna Cagliostro (nella foto tra il capo di Gabinetto Marinella Iacolare a sinistra e il vicario Maria Rita Cocciufa a destra) saluta la provincia di Ragusa. Il prossimo 5 novembre s’insedierà nella nuova Prefettura di Lucca. Quattordici mesi dentro un Palazzo del Governo sempre aperto e disponibile alle istanze dei cittadini di qualunque ceto. Un anno raccontato nel corso di una conferenza stampa, forse meglio dire un incontro cordiale e familiare con i giornalisti. Giovanna Cagliostro, accompagnata dalla vicaria Maria Rita Cocciufa, dal capo di Gabinetto Marinella Iacolare e dalla dirigente della Segreteria Giovanna Licitra, ha voluto salutare, tramite i mass media, le altre istituzioni e i cittadini di questa provincia rimarcando i risultati ottenuti in un anno di forte attività istituzionale svolta in sinergia con le tutte le Forze dell’ordine.

Dall´operazione "Barber Shop" della Polizia alla "Chimera" condotta dai Carabinieri, sono stati tanti momenti esaltanti che il prefetto ha messo in ordine per data e per evento. «L´azione più importante? Non voglio fare classifiche- ha detto- perché tutte hanno evidenziato il grande lavoro e la professionalità della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza». Parole di stima per il vescovo Paolo Urso e di lodi anche per la Capitaneria di Porto di Pozzallo, Vigili del fuoco, Corpo forestale, Polizia locale, Polizia stradale, parlamentari e amministratori locali. E un saluto anche per i presidenti dei Tribunali, le due Procure di Ragusa e Modica e di tutti i sostituti «con i quali ho avuto un ottimo rapporto».

Un elenco e ricordi e spezzato solo da un’intrattenibile e comprensibile emozione, a comprova che, come disse una volta il giornalista Giovanni Pluchino, chi viene in questa provincia piange due volte: quando arriva e quando se ne va. «Lucca- ha detto il prefetto- è una sede importante e prestigiosa, mi è stata proposta e non ho detto di no, perché un prefetto non dice mai di no. Ma non so se offrirà lo stesso calore umano di una Ragusa bella dentro e generosa».

Un anno è poco per portare a termine progetti grossi. E Giovanna Cagliostro ha un solo rammarico, l’aeroporto, per il quale il prefetto ha pungolato fin dal suo arrivo istituzioni e politici. «Rammarico per non poter partecipare alla sottoscrizione della convenzione per l’apertura dell’aeroporto di Comiso, che si farà a Roma. Avevo promesso ai ragusani che sarei andata via volando da Comiso. Non ho avuto il tempo, pazienza, ci verrò lo stesso in altra veste». Ma c’è ancora un ultimo appuntamento che attende il prefetto. Il Patto Modica sicura, un protocollo per prevenire il crimine, che sarà siglato il 25 ottobre. Poi festa del 4 Novembre e partenza per Lucca, con l’impegno di tornare per l’inaugurazione del Magliocco, anche come semplice cittadina che ha lasciato in questa provincia una carica umanitaria fuori dal comune. Al prefetto Cagliostro, l’augurio di altre soddisfazioni e brillanti risultati in Toscana dalla redazione del Corriere di Ragusa.it.