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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 982
RAGUSA - 30/09/2012
Attualità - L’Archivio ragusano partecipa alle «Giornate Europee del Patrimonio 2012»

Archivio Stato Ragusa mostra i disegni di Ugo Tarchi

Per due giorni tutto alla fruizione degli utenti: dal patrimonio archeologico, artistico e storico a quello architettonico archivistico e librario, da quello cinematografico e teatrale a quello musicale Foto Corrierediragusa.it

«L’Italia tesoro d’Europa» è lo slogan con cui il 29 e il 30 di settembre l’Italia aderisce insieme ad altri 49 Stati Europei alle «Giornate Europee del Patrimonio 2012». L’obiettivo è «sensibilizzare i cittadini nei riguardi dell’enorme patrimonio culturale che il nostro paese possiede».

Il MiBAC partecipa con tanti appuntamenti organizzati dai proprio istituti centrali e territoriali i quali nell’occasione apriranno al pubblico gratuitamente tutti i luoghi d’arte statali. Tutto alla diretta fruizione degli utenti, dal patrimonio archeologico, artistico e storico a quello architettonico archivistico e librario, da quello cinematografico e teatrale a quello musicale.

Anche l’Archivio di Stato di Ragusa, diretto da Giovanni Calabrese, parteciperà all’evento con una mostra contenente i disegni di Ugo Tarchi, «valido e attivo» architetto fiorentino che ha operato tra gli anni Venti e Trenta del Novecento in territorio ibleo.

Proprio quest’ultimo protagonista ebbe enorme ruolo nella edificazione della Ragusa di quel periodo, la quale si apprestava a divenire per l’appunto Provincia. Tante opere portate a termine nel capoluogo ibleo dal Tarchi nato a Firenze nel 1887. A Ragusa ha curato lo studio urbanistico e la costruzione di Piazza Impero, con il Palazzo del fascio caratterizzato dall’alta torre centrale, su progetto di Ernesto Lapadula. Suoi sono anche i disegni e i progetti del Palazzo del Governo (Prefettura) e dell’edificio scolastico Ecce Homo.

L’odierno Palazzo del Governo è stato progettato dal Tarchi dopo uno studio adeguato che ampliava l’esistente Palazzo comunale, ubicato al centro della città. «Un’iniziativa –dice il direttore dell’Archivio di Stato di Ragusa Calabrese- che impegna il nostro ufficio con grande sensibilità e attenzione nei riguardi dell’evento Nazionale ed Europeo». Un programma che coinvolge i dipendenti dei due importanti presidi archivistici, Ragusa e Modica, che da anni si impegnano a tutelare l’enorme patrimonio documentario ivi conservato.

Nella foto sopra, il disegno dell´epoca del Palazzo di Governo di Ragusa