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RAGUSA - 28/09/2012
Attualità - Presentato dal sindaco Nello Dipasquale e dal presidente della Provincia Franco Antoci

Il Cga ha respinto il ricorso sul piano paesistico

La sentenza recita: "«I piani paesaggistici non sono strumenti urbanistici, cioè non dettano norme dirette di gestione territoriale e quindi non devono essere sottoposti a VAS (Valutazione ambientale strategica) perchè non determinano alcun impatto sull’ambiente (anzi lo proteggono)»

Il Consiglio di Giustizia amministrativo, Cga, ha rigettato il ricorso avverso la decadenza del piano paesaggistico. Il ricorso era stato presentato dal comune di Ragusa insieme a Comiso, Giarratana, Scicli, Pozzallo Modica e Chiaramonte Gulfi.

Si tratta dei sette comuni direttamente interessati dal piano che insieme all’amministrazione provinciale avevano proposto il ricorso perché, nella loro valutazione, il piano paesaggistico degli Iblei avrebbe bloccato lo sviluppo dell’agricoltura ostacolando qualsiasi tipo di insediamento all’interno del territorio delimitato dal piano paesaggistico.

Il Cga ha respinto nel merito il ricorso, così come aveva fatto con quello presentato dal comune di Sortino. Nella sentenza si legge: «I piani paesaggistici non sono strumenti urbanistici, cioè non dettano norme dirette di gestione territoriale e quindi non devono essere sottoposti a VAS (Valutazione ambientale strategica) perchè non determinano alcun impatto sull’ambiente (anzi lo proteggono)».

IdV che era sceso in campo con consiglieri comunali, provinciali ed iscritti a difesa del piano in un documento dichiara: «Oggi è un giorno bellissimo, ringraziamo Legambiente e Italia Nostra che avevano i titoli ad appellarsi e lo hanno fatto. Esce sconfitta l’azione dell’amministrazione Di Pasquale che si è contraddistinta come unicum mondiale nella difesa degli interessi particolaristici a svantaggio degli interessi collettivi , a favore delle multinazionali e contro la soprintendenza, per lo scempio dell’ambiente e del territorio».


Piano paesistico
28/09/2012 | 18.41.22
Max

Finalmente qualcuno ha spiegato anche all´arrogantissimo ex sindaco di Ragusa ed ai suoi accoliti che non è un padreterno e che nulla di ciò che avrebbe dovuto amministrare è suo, ne lo è mai stato. Ma se ne è andato e, sinceramente, non lo rimpiangiamo. Attendiamo ancora con pazienza che qualcuno (ancorchè stipendiato all´uopo)si faccia parte diligente nella tutela della res pubblica (vedi accessi al mare, zone sic. etc.).
Congratulazioni ai ricorrenti ed ai magistrati che hanno affrontato la questione nell´interesse del popolo sovrano.


rare buone notizie
28/09/2012 | 17.17.44
michele

Ogni tanto, quasi mai direi, arriva una buona notizia, più che buona è coerente e non in spregio del territorio. Pensate che il movimento del sindaco distruggiambiente (vedi peep e quant´altro) si chiama proprio "Territorio".
Ora che ha ben compromesso il territorio del comune di Ragusa si accinge a quest´altro "gravoso" impegno per sistemare le cose in tutta la regione.