Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1042
RAGUSA - 20/09/2012
Attualità - Svimed, Provincia ed Ato tra i promotori dell’iniziativa

Risorse idriche: a Ragusa il 1° tavolo dell´acqua

Fissato un secondo appuntamento con gli attori coinvolti per la primavera prossima, dove si discuterà delle soluzioni, grazie anche ad alcune visite tecniche che verranno svolte sul territorio

Si è tenuto nella sede della Provincia il primo «tavolo dell’acqua» per discutere lo stato dell’arte del sistema idrico nel territorio di Ragusa.
Molti i comuni e gli organi competenti presenti che sono intervenuti nel dibattito, ai quali si è unita una classe dell’istituto ITIS E.Majorana di Ragusa, che da anni si interessa del problema delle risorse idriche.

La Svimed.onlus, con il supporto della Provincia e dell’ATO, ha coinvolto tutti gli attori chiave per illustrare e coinvolgere il territorio nel progetto finanziato che ha l’obiettivo di promuovere l´uso sostenibile delle risorse idriche nei Paesi mediterranei.

Uno degli obiettivi che si è posto il «tavolo dell’acqua» era di coinvolgere gli attori chiave nel dibattito sulla situazione delle acque per uso civile nella provincia di Ragusa e quindi confrontarsi con i 12 Comuni della Provincia (quasi tutti presenti), l’ATO idrico, il genio Civile, l’ASI e altri organi competenti. Un obiettivo raggiunto, visto l’ampia platea, e che vuole riproporsi al prossimo appuntamento, dove dai risultati di oggi, si elaboreranno alcune possibili soluzioni che potranno essere proposte a livello territoriale o locale.

Gli interventi svolti durante il dibattito, moderato da Giuseppe Dodaro, esperto di risorse idriche, sulla base dei dati presentati da Attilio Toscano, docente presso l’Università di Catania, si sono focalizzati sul problema del monitoraggio della rete idrica, per quantificare ed individuare interventi puntuali, sulla questione dei regolamenti edilizi che al momento non prevedono, se non a livello di «suggerimento» interventi indirizzati al risparmio idrico, e al possibile riuso o gestione ottimale delle acque grigie, piovane e nere. Non ultima le attività che si possono indirizzare per la sensibilizzazione al risparmio e alla riduzione dei consumi della risorsa idrica, problema che coinvolge i cittadini e le scelte politiche.

La Svimed.onlus, promotore dell’attività e partner del progetto SWMED, ha quindi fissato l’appuntamento con gli attori coinvolti per la primavera prossima, dove si discuterà delle soluzioni, grazie anche ad alcune visite tecniche che verranno svolte sul territorio.