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RAGUSA - 19/09/2012
Attualità - Il convegno si tiene giovedì all’Assessorato all’Ambiente di palazzo del Fante

Il sistema idrico in provincia ed il suo utilizzo sostenibile

Il progetto Swmed, finanziato nell’ambito del programma ENPI CBC MED, ha l’obiettivo di promuovere l’uso sostenibile delle risorse idriche nei Paesi mediterranei

La Provincia Regionale, partner di supporto del progetto SWMED, in collaborazione con il partner di progetto Svi.Med.onlus (Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile) di Ragusa, ospiterà giovedì la prima «tavola dell’acqua» per discutere lo stato dell’arte del sistema idrico nel territorio di Ragusa.

Il progetto Swmed, finanziato nell´ambito del programma ENPI CBC MED, ha l’obiettivo di promuovere l´uso sostenibile delle risorse idriche nei Paesi mediterranei. Oltre lo Svi.Med.onlus, infatti, sono coinvolti nel progetto la Regione Lazio (capofila del progetto), Iridra s.r.l. (Italia), Malta Resources Authorities e il Ministero di Gozo (Malta), Palestinian Hydrology Group for water and environmental resources development (PHG) e Palestinian Water Authority (Territori Palestinesi) e il CERTE Centre of Water Researches and technologies (Tunisia).

Il progetto, nel primo anno di svolgimento, ha condotto un’analisi dei sistemi amministrativi delle risorse idriche, identificando ruoli e competenze, una raccolta dati sulla gestione delle acque per uso domestico, la gestione delle acque chiare e scure, il consumo domestico e gli aspetti sanitari connessi.

Grazie a Swmed saranno distribuiti 30 mila kit per ridurre il consumo dell’acqua domestica a Malta, sarà realizzato nei territori palestinesi e in Tunisia un centro tecnologico dimostrativo per la promozione del risparmio idrico e l’ottimizzazione del trattamento e del riuso delle acque chiare e scure. In Sicilia il compito di approfondire le problematiche relative alla gestione e agli «sprechi» attraverso le informazioni, che Svi.Med.onlus, in collaborazione con l’altro partner associato, l’Università di Catania, ha elaborato fornendosi dei dati dell’aggiornamento del piano d’ambito dell’ATO di Ragusa, del 2008.


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19/09/2012 | 16.26.27
gd4

anzichè riparare i tubi che perdono ci si trastulla a sperperare soldi in inutili tavole rotonde... e in queste cose la provincia, ente inutile per antonomasia, ci si ritrova alla grande... allegria!