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RAGUSA - 10/09/2012
Attualità - Il segretario cittadino Calabrese è furibondo con l’ex sindaco

Per il Pd Nello Dipasquale è "Burlesco e berlusco"!

Dalle promesse non mantenute ai residenti di Marina al fognolo di Ragusa, tutto è rimasto in alto mare

Un Pd "scatenato" non le manda a dire a un Dipasquale proiettato alle Regionali nel listino di Crocetta! Paradossi politici con un Pd quantomeno ambiguo, anche se un plauso va al segretario cittadino Peppe Calabrese per la sua coerenza da oppositore tutto d´un pezzo. «Oggi è il 10 settembre. Oggi, cioè, è il giorno in cui il sindaco di Ragusa avrebbe dovuto incontrare i cittadini delle contrade di Marina di Ragusa che attendevano notizie certe sulla modifica del progetto per il quale è prevista la disponibilità idrica da Camemi a Gaddimeli». E’ il segretario cittadino del Pd di Ragusa, Giuseppe Calabrese, a farlo rilevare, chiarendo come tutti i cittadini in questione siano rimasti delusi e amareggiati dall’atteggiamento inconcludente di Nello Dipasquale.

«Il 19 luglio – ricorda Calabrese – l’ex sindaco fece bocciare un odg del Pd firmato da venti consiglieri comunali in cui si chiedeva la priorità per l’acqua nelle contrade di Marina. Alla presenza di centinaia di residenti, tra un insulto e una bugia, l´ex sindaco aveva preso specifici impegni per la riunione che si sarebbe dovuta tenere il 10 settembre a palazzo dell’Aquila. Il sottoscritto, in quell’occasione, aveva ripreso Dipasquale, dicendo che era l’ora che la smettesse di prendere in giro la gente. Perché, anche in quella fase, era chiaro che a palazzo, in quella data, cioè oggi, non avremmo trovato alcuno, perché nel frattempo si sarebbe dimesso.

I fatti ci hanno dato ragione. Per questo motivo giudichiamo tale atteggiamento «burlesco e quindi berlusco» nei confronti dei nostri concittadini. E diciamo tutto questo per sottolineare che Dipasquale non potrà mai essere un uomo di centrosinistra perché ha sempre anteposto i suoi interessi a quelli del popolo. Non basta cambiare casacca per cambiare idea politica. La politica non è il calcio. Noi del Pd affronteremo come prioritario il problema dell’acqua nelle contrade di Marina e in città. E investiremo risorse per risolverlo. Senza sperperare i fondi comunali in feste e festini».

LA VECCHIA STORIA DEL FOGNOLO
«E adesso che faremo? Dopo aver devastato il centro storico, Dipasquale ha abbandonato la città, lasciandola in preda ai suoi problemi. Frutto di scelte improvvide ed economicamente sbagliate. Tanto è vero che il Comune di Ragusa non ha neppure i fondi per ristabilire gli assetti stradali del fognolo di viale del Fante che, chissà per quanto altro tempo ancora, rimarrà aperto in un solo senso di marcia».

E’ durissimo il commento del segretario cittadino del Pd di Ragusa, Giuseppe Calabrese, nei confronti dell’ex sindaco dopo avere appreso che la Protezione civile regionale ha detto no alla richiesta di finanziamento proveniente da palazzo dell’Aquila. «Un no devastante – continua Calabrese – che boccia in toto le scelte di un sindaco, in carica fino a qualche giorno fa, attirato dalle brame palermitane di potere.

Siamo stanchi di ripetere sempre le stesse cose. E cioè che per sei anni abbiamo fatto i conti con un’Amministrazione che si è distinta per la fretta di fare, sempre e comunque, spendendo e spandendo, dimenticando di riporre in un cassetto quelle somme che, magari in casi di urgenza, sarebbero potute servire. Chissà quanto tempo ancora ci vorrà prima di vedere riaperta l’area del fognolo. E, soprattutto, chissà quali altre strade occorrerà percorrere per garantirsi il sostegno di un finanziamento che, al momento, sembra lontano anni luce dalle disponibilità del Comune. Proprio questo motivo si deve bussare a numerose altre porte.

Se è questo il modo di affrontare le cose che l’ex sindaco ci lascia in eredità, allora, prima che il nuovo primo cittadino si insedi, saremo cotti a puntino. Su questo caso estremo del fognolo sono emersi tutti i limiti di un’Amministrazione autoreferenziale che, prima di ogni altra cosa, ha cercato di coltivare il consenso attraverso pratiche clientelari da Prima Repubblica».

E Calabrese prosegue: «La verità è che quello che si è autodefinito l’uomo della Provvidenza continua a deludere mentre noi, da lui definiti chiacchieroni, continueremo a raccontare ai ragusani come siamo ridotti. Ha la faccia tosta di affermare che non vuole accompagnare Ragusa al funerale dopo che, in pratica, l’ha uccisa. La verità è che la strada di accesso alla principale piazza della città resta chiusa per responsabilità di un ex sindaco miope e così tornacontista da tradire il centrodestra per passare con il centrosinistra».