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RAGUSA - 06/09/2012
Attualità - Fumata bianca a Catania per l’elezione del nuovo Cda della società etnea

Il modicano Giannone presidente Sac: evento storico

Accordo trasversale Catania-Ragusa contro Catania-Siracusa (Ivan Lo Bello). E’ finita 5 a 3 per Giannone, stavolta grazie al voto a favore di Sandro Gambuzza. Il vice è Torrisi. Ma l’ente camerale ibleo resta nella tempesta: un gruppo di consiglieri ha firmato un documento che sembra una mozione di sfiducia

Evento storico per la Camera di Commercio di Ragusa, il modicano Giuseppe (detto Peppino) Giannone (nella foto a sinistra con Sandro Gambuzza) ce l’ha fatta grazie all’accordo di ferro Catania-Ragusa. E’ il nuovo presidente della Sac. Il commissariamento della Società aeroporto Catania è così scongiurato. Il numero due di Giannone, nonché amministratore delegato con pieni poteri, è Nico Torrisi, vice presidente regionale di Federalberghi. Dopo quella seduta tempestosa del 3 agosto scorso, al termine della quale era stato messo sott’accusa il presidente della Camera di Commergio di Ragusa Sandro Gambuzza, per aver fatto fallire con l’astensione l’elezione di Giannone, stavolta i conti sono quadrati. Grazie all’accordo Camera Commercio di Catania, Asi di Catania e Camera di Commercio di Ragusa, Peppino Giannone è stato eletto presidente anche con il voto di Gambuzza. Elezione avvenuta a maggioranza, 5 a 3. La minoranza è formata dalla Provincia di Catania, Provincia di Siracusa e Camera Commercio di Siracusa, ma nel Consiglio di amministrazione è rappresentata da un funzionario della Provincia di Siracusa. Fanno parte del Cda, infatti, oltre a Giannone e a Torrisi, Pagliaro e Consoli della Camera di Commercio di Catania e Mazzone della Provincia di Siracusa, questi ultimi 3 a garanzia della «spending review».

Con l’elezione di un ragusano ai vertici della Sac, che si spera lavori in stretta sinergia con il presidente della Soaco, il comisano Rosario Dibennardo, si dovrebbe aprire una fase positiva e di largo respiro per le sorti dell’aeroporto Magliocco, sempre nell’occhio del ciclone, adesso per le indagini della Guardia di finanza e della Corte dei Conti in merito ai ritardi e al disimpegno automatico delle somme stanziate dall’Unione europea.

Se questa notizia porta bel tempo ai vertici della Sac e della Soaco, cosparso di nuvole nere rimane il cielo della Camera di Commercio di Ragusa. Perché la fronda anti Gambuzza ormai non è più un mistero. Un nutrito gruppo di consiglieri dell’ente camerale il 31 agosto scorso, 6 giorni prima delle elezioni per la presidenza Sac, ha sottoscritto un documento contro il presidente Gambuzza per manifestare la insoddisfazione sulle modalità con le quali avrebbe gestito la complessa vicenda relativa al rinnovo del Cda della Sac. I consiglieri hanno chiesto a Gambuzza di impedire che la Camera di Commercio si rendesse strumento di rottura in vista delle elezioni del 6 settembre. Un documento che suona come un ammonimento, anzi foriero di una vera e propria mozione di sfiducia al presidente Gambuzza. Ricevuto il documento, Gambuzza s’è affrettato a convocare in via straordinaria e d’urgenza il Consiglio camerale per sabato 8 settembre alle 9. Sarà un consiglio a porte chiuse, ma non ci vuole molto a capire che sarà un consiglio di fuoco. Sapremo come finirà.

E ora un ritratto del neo presidente della Sac, un modicano. Uno della vecchia guardia del Partito comunista degli anni ’60-70. Ex deputato regionale Pci, amministratore a Modica, uomo della Confcommercio, amministratore della Conad. Dicono un uomo con un curriculum amministrativo e politico invidiabile. E’ un ex comunista? Ma i comunisti oggi non mangiano più bambini e diventano pure berlusconiani e viceversa. Chi se ne frega del passato politico, oggi? Quel che conta è che Giannone, Dibennardo, Camera Commercio e istituzioni ai vari livelli diano l’ordine alla torre di controllo di far decollare il primo aereo (quello vero e non di propaganda) dalla pista del Magliocco. Il più presto possibile. Il resto è secondario.


FORZA PEPPINO
07/09/2012 | 12.47.10
alex

se fossi giornalista, scriverei che finalmente la sac, che governa anche la soaco, ha un presidente ibleo. questo può confortare sul reale interesse ad aprire l´aeroporto di comiso. i commenti sull´appartenenza politica, li lascerei solo ai frequentatori di piazze e bar....


complimenti
07/09/2012 | 12.07.06
roberto

E´ con orgoglio che apprendo che un nostro concittadino modicano è stato nominato alla presidenza di un ente nodale della nostra regione. Peppino Giannone è sicuramente un simbolo di correttezza, professionalità e coerenza per tutti noi. Il suo essere di sinistra con coerenza negli anni è ancorpiù sinonimo di apprezzamento.


la libertà di stampa...grande cosa!
07/09/2012 | 11.33.00
salvo

"Chi se ne frega del passato politico, oggi?".....signor Lalota, volendo fare un altro ragionamento, se a qualcuno fregasse qualcosa sul passato politico di Giannone, lei crede che non meriterebbe questo oneroso incarico, solo perchè comunista? ma lei lo sa che un comunista come Pio La Torre, è morto per quell´aeroporto su cui lei tanto scrive oggi ? ma che opinioni esprime ? pensa di potersi permettere di dire tutto? faccia opinione anche sui politici di centro destra che da circa 60 anni governano in italia e in sicilia....la cosa diventa più imparziale.


I comunisti....
07/09/2012 | 8.42.25
pollock

La chiosa finale sul comusta che non mangia i bambini è veramente esilarante, come a voler quasi giustificare il fatto che pur essendo "comunista" è ben accetto per il ruolo e il curriculum!!Perle di giornalismo...capisco che la vostra linea editoriale pende verso destra ma questi commenti sono abbastanza grotteschi!