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RAGUSA - 04/09/2012
Attualità - L’aeroporto attira, pioggia di interessamenti dei candidati all’Ars

Timore per notizie Ue su restituzione 20 mln da ritardi su aeroporto

Il sindaco Alfano smentisce richiesta di restituzione soldi dalla Ue e chiede lumi al vice commissario Ue Antonio Tajani. Il Regolamento CE del 2006 tranquillizza l’Italia e la Sicilia
Foto CorrierediRagusa.it

Marco Zatterin con un articolo su «La Stampa» del 3 settembre ha creato il panico. E ha fatto bene. Si spera adesso che qualcuno interroghi la propria coscienza per i danni colposi o dolosi che sta provocando alla struttura aeroportuale comisana. Perché ora dell’aeroporto di Comiso, completo e fermo tanti anni dopo averci speso cifre di denaro con tanti zero, escluso il locale Pippo Digiacomo, si sono ricordati anche i candidati alla presidenza e all’Assemblea della Regione siciliana mai visti dalle parti casmenee.

Tutto è nato da un cavillo burocratico nascosto dentro il Regolamento CE n.1083 del 2006, in virtù del quale, all’articolo 93 (Princìpi) si dice che «la Commissione procede al disimpegno automatico della parte di un impegno di bilancio connesso ad un programma operativo che non è stata utilizzata per il prefinanziamento o per i pagamenti intermedi…ecc». Concetti scritti in stretto burocratese italo-europeo-franco-arabo-inglese-tedesco-austro-ungarico che se li rilegge la «testa d’uovo» che l’ha pensato non ci capisce un accidente e deve chiamare qualcuno che gli spieghi cosa voleva affermare nel 2006. In linguaggio elementare si vuole dire che se lo Stato membro non spende entro il tempo stabilito (nella fattispecie il 2012) i finanziamenti avuti in anticipo per la realizzazione dell’aeroporto di Comiso (calcolati in 20 milioni di euro), questi finanziamenti devono essere restituiti. «L’Ue fa bene a chiedere la restituzione dei soldi» ha detto Claudio Fava.

Con un concetto ancora più incomprensibile, la solita «testa d’uovo» che ha scritto il suddetto Regolamento, all’articolo 96 (Eccezioni al disimpegno), che sembra redatto appositamente dal solito italiano furbo, alla lettera C, se abbiamo capito bene, dice che tale somma non va restituita per il disimpegno automatico per cause di forza maggiore, ovvero, testualmente, «se la parte dell’impegno di bilancio per la quale non è stato possibile presentare una domanda di pagamento ricevibile per cause di forza maggiore che compromettono gravemente l’attuazione del programma operativo». Chiaro come un libro aperto! Alla faccia della semplificazione e della scrittura semplice in modo che ti capisca anche il lattaio, per ricordare il grande e ineffabile Indro Montanelli. Chi ha scritto queste due «gemme» del Regolamento CE con una mano riprende i soldi dati, per la mancata realizzazione dell’opera, e con l’altra li lascia dove sono per cause di forza maggiore!

Detto questo, ha ragione il sindaco Giuseppe Alfano (foto) il quale, piuttosto stizzito per la vasta eco che ha suscitato l’articolo a livello nazionale, ripreso da tutti gli organi di stampa anche locali, si è precipitato a tranquillizzare gli allarmati.

«Preciso- scrive Alfano- che ad oggi nessuna richiesta di restituzione è pervenuta nè al Comune di Comiso nè alla Regione siciliana. E´ bene chiarire, anche per rettificare quanto erroneamente comunicato dai mass media, anche nazionali, che l´aeroporto di Comiso è stato costruito ex novo in soli 6 anni spendendo risorse economiche che in Italia si impiegano per realizzare un paio di chilometri d´autostrada; che l´infrastruttura è già dichiarata agibile – e quindi fruibile – da oltre un anno e che è stata collaudata da un paio di mesi. Questo per chiarire che se oggi la stessa non è in funzione, non si deve al fatto che sono stati sprecati soldi pubblici ovvero per inadempienze ascrivibili al Comune di Comiso o alla Regione siciliana. La stessa società di gestione ha avviato la fase pre-operativa. Se si è fermi lo si deve al Governo Nazionale che rifiuta incomprensibilmente e per ragioni prive di logica di sbloccare la procedura relativa al controllo del traffico aereo».

«Suggerisco – continua il sindaco Alfano - di verificare con attenzione la fondatezza delle notizie che si diffondono e, altresì, di indagare sulle vere ragioni dello stallo in cui si trova l´aeroporto di Comiso, magari allargando l´indagine a tutti gli altri aeroscali italiani, dove è riscontrabile uno spreco di soldi pubblici, per i quali nessuno finora ha sollevato alcun dubbio nonostante il traffico passeggeri non superi le poche migliaia di unità all´anno. Il nostro aeroporto, invece, può contare su un piano industriale capace di portare in sette anni oltre due milioni di passaggeri nel Sud Est della Sicilia con ovvie positive ricadute economiche nel territorio e con conseguenti introiti anche per lo Stato».

Per sgombrare ogni dubbio sulle voci Ue, Alfano vuole fare chiarezza nella giusta sede: Chiederò formalmente all´Unione Europea, tramite il vice commissario Antonio Tajani e con una nota sottoscritta venerdì prossimo da tutte le categorie economiche e sindacali della provincia di Ragusa, che lo Stato si attivi senza indugi perchè non si renda vano il trasferimento di fondi economici comunitari, che ammontano a centinaia di milioni di euro, concessi per realizzare strutture, anche ricettizie, in funzione e in conseguenza dell´apertura dell´aeroporto di Comiso che invece rischiano di vedere sfumata la loro utilizzazione se lo Stato non sblocca l´attuale situazione in merito all´aeroscalo di Comiso. In caso contrario, si sappia che è già istruita un´azione legale finalizzata a ottenere il ristoro dai danni già subiti o che si potrebbero subire da parte del Comune e dal territorio».

Cosa aggiungere di altro? Che le indagini sui tempi lunghi che t bloccano l’aeroporto Magliocco di Comiso sono tuttora condotte dalla Guardia di finanza che riferisce alla Corte dei Conti a livello contabile. C’è solo da augurarsi che le indagini accertino il più presto possibile eventuali responsabilità o colpe gravi di qualcuno, anche di natura penale, che sulla vicenda aeroportuale remi contro senza farsene accorgere creando un danno incalcolabile alla collettività del Sud-Est. Senza il tintinnio di un paio di manette o la richiesta danno di natura economico-patrimoniale, continueremo a parlare dell’aeroporto di Comiso per altri 20 anni.


E´ uno SCHIFO! 2
05/09/2012 | 15.27.00
Mirko

E´uno schifo!
L´Italia è la nazione degli sprechi. Nel territorio ci sono aeroporti che effettuano un volo al giorno solo perchè fa comodo al politico di turno, vedi Albenga in Liguria.
Invece gli aeroporti che hanno delle vere potenzialità rimangono chiusi nonostante le strutture siano già pronte.
ripeto E´ UNO SCHIFO!


Non li votiamo alle elezioni regionali!
05/09/2012 | 11.25.28
Alan

Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com´è difficile scegliere!

Il segnale deve essere forte, non andiamo a votare alla prossime elezioni regionali.

Il motto è sempre lo stesso:"Prima vedere cammelli, poi pagare!"


E´ uno schifo
05/09/2012 | 11.20.22
Mirko

è assurdo, un aeroporto pronto che aspetta solo di marcire, perchè questa è la fine che farà se non sarà aperto subito.
Come sempre oltre ai soldi iniziali, se nonho capito male 36 milioni, ne dovremo spendere degli altri per recuperare le strutture o riparare i danni causati dai vandali.
si butta così uno strumento per rilanciare l´economia della nostra provincia, anzi ex.


Parole, parole
05/09/2012 | 10.17.15
Davide Baglieri

In tutto questo accusarsi e discolparsi, l´aeroporto di Comiso (che NON è stato costruito ex novo, ma ha sfruttato gran parte delle strutture della ex base NATO) è ancora chiuso, dopo svariati cambi di nome, innumerevoli inaugurazioni e promesse come se piovesse...

Fosse costato anche un solo euro, ad oggi sarebbe un euro buttato.

Quando (e soprattutto, se...) i voli cominceranno a vedersi, allora sindaco, regione, ministri e tutti gli altri inutili in gioco, potranno sventolare il successo.

Fino ad allora, si dovrebbe solo lavorare...


FATE SCHIFO!
05/09/2012 | 8.51.00
Graziano

E poi volete che la provincia di Ragusa non deve essere abolita??? LA PROVINCIA DI RAGUSA DEVE SPARIRE, E CON SE TUTTI STI POLITICI E POLITICANTI DI M....!
Un aeroporto finanziato, ristrutturato, collaudato, inaugurato, e mai aperto! Un´autostrada, progettata, approvata, finanziata, e mai appaltata! E voi politici, cosa avete fatto? I VOSTRI INTERESSI!
L´unione europea rivuole i fondi? Li vada a recuperare nei conti correnti del sindaco, e se non bastano, VENDETE LE FERRARI CHE SCORAZZAVANO NELLA PISTA!