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RAGUSA - 29/08/2012
Attualità - Uno dei patrimoni "concreti" dell’umanità secondo l’Unesco

Il museo del tempo del contadino a Palazzo Zacco

Più che di un museo si tratta di una sorta di anteprima, legata al «Museo di Arti e Mestieri» della rete cittadina

Uno dei patrimoni "concreti" dell´umanità secondo l´Unesco, ospita da martedì pomeriggio un patrimonio "immateriale" della realtà iblea. Inaugurato infatti nei locali di Palazzo Zacco a Ragusa, il museo del Tempo contadino. Una sede prestigiosa per un museo che nasce dalla volontà del Comune in sinergia con il Centro Studi «Feliciano Rossitto» e il Centro Servizi Culturali di Ragusa su intuizione del compianto Mimì Arezzo, tradendone in parte però, secondo alcuni, l´idea originale.

Più che di un museo si tratta infatti di una sorta di anteprima, legata al «Museo di Arti e Mestieri» della rete cittadina, in fase di realizzazione e non di un museo della Ragusanità come voleva lo stesso Arezzo. Il secondo piano dell´immobile ospita anche il museo civico Cappello, come previsto dall´amministrazione comunale. Anche questa scelta ha sollevato non poche polemiche. Ma l´aspetto più interessante dell´intera vicenda è che l´apertura del museo per la fruizione di turisti e visitatori che affollano in questi giorni la città, resta un´incognita. Ma Palazzo Zacco è talvolta off limits. Chissà che gioia per i turisti.