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RAGUSA - 26/08/2012
Attualità - Al via il bando per l’assegnazione delle quote latte in Sicilia

Bando quote latte, per Aiello è un segnale importante

Tra le novità, la possibilità di accedervi per giovani imprenditori che non hanno mai posseduto quote latte e un insolito snellimento burocratico. Ma i 200 quintali di quote ai produttori sembrano bazzecole. L’assessore regionale all’agricoltura Aiello annuncia di voler salvare l’Aras Foto Corrierediragusa.it

Un segnale. Solo un segnale vuole essere il bando per l´assegnazione delle quote latte emanato dall´assessorato regionale all´agricoltura, presentato a Ragusa dall´assessore Francesco Aiello (foto) e dalla dirigente del dipartimento interventi strutturali in agricoltura, Rosaria Barresi.

"Lungi dal pensare che il bando possa essere una soluzione alla crisi del settore zootecnico in Sicilia", ha detto Aiello, "abbiamo voluto intanto muoverci per smaltire le quote che costituivano il serbatoio della regione, e nel frattempo agevolare soprattutto i giovani imprenditori". Il bando si connota infatti per due caratteristiche principali: intanto la possibilità di accedervi anche per i giovani allevatori che non hanno mai posseduto quote latte, e poi per lo snellimento burocratico forse per la prima volta applicato a un bando regionale. Tutta la documentazione richiesta potrà infatti essere presentata tramite autocertificazione, eccezion fatta per il modello G1, richiesto dall´Agea.

Le quote da assegnare ammontano a 200 quintali di latte, "il valore di due capi bovini", dichiarano gli allevatori presenti numerosi, e poco entusiasti. Tutti d´accordo quindi sul fatto che il bando, di cui gioveranno in media circa 120 aziende produttrici di latte bovino, e che resta aperto fino al 25 settembre (graduatorie complete entro 31 marzo 2013), non e´ un passo risolutivo, ma giusto un segno delle intenzioni dell´assessorato.

La vera smossa alla camera di commercio del capoluogo ibleo l´ha data l´assessore regionale Aiello, parlando della necessita´ per i produttori di farsi protagonisti del loro futuro, chiedendo maggiore valorizzazione del prodotto e soprattutto una vera partecipazione alla formazione del prezzo del prodotto. Che ci sia un prezzo uniforme per il latte, venduto oggi dai produttori siciliani a 35 centesimi al litro, e che ci siano più controlli e tutele contro la concorrenza sleale, questo il primo vero passo, secondo Aiello, per dare nuova vita alla zootecnia siciliana.

Scorretto che a Milano il latte venga pagato di più, come sbagliato che a dettare i costi sia la grande distribuzione organizzata, dice Aiello, che auspica anche veri e propri blitz contro chi commercializza per siciliani prodotti africani o dell´est Europa.

A tal proposito l´assessore annuncia l´emanazione, nel poco tempo che gli resta a disposizione, circa 50 giorni considerato il voto di ottobre per le regionali, di due decreti, antitaroccamento e per la tracciabilita´ del prodotto. La costituzione di un osservatorio che tuteli la qualità, la storia, l´origine del prodotto, e´ auspicata anche dalle organizzazioni dei produttori, come ha detto Rosario Petriglieri, vicepresidente del consorzio siciliano latte, che la vede come un utile strumento per una maggiore autonomia e forza per le circa 2000 famiglie siciliane impiegate nel settore zootecnico oggi in crisi.

L´incontro di e´ servito fondamentalmente a far sentire l´istituzione vicina a un settore dell´economia dell´isola fortemente provato dalla crisi contingente e dal mercato globale. Un settore che da solo costituisce il 20 per cento dell´economia siciliana, e la cui ripresa potrebbe rappresentare un volano per l´isola. Tra gli obiettivi di Aiello, in relazione alla zootecnia c´e inoltre il salvataggio dell´Aras, l´associazione regionale degli allevatori siciliani, che versa, gia´ da alcuni mesi, in uno stato di crisi a causa dei recenti tagli nel bilancio regionale. L´Aras, che si occupa da oltre 60anni di ricostruire gli alberi genealogici e quindi di salvaguardare le varie razze bovine siciliane, ha alle sue dipendenze 156 lavoratori, tra i settori tecnico e amministrativo, e al momento e´ affidata a un commissario liquidatore.