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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 672
RAGUSA - 24/08/2012
Attualità - Botta e risposta fra il vice coordinatore regionale Giovanni Iacono e il commissario

Provincia "svende" per fine attività! Idv contesta, per Scarso "Atto dovuto"

L’elenco dei «gioielli» iblei: in quali mani finiranno? Scarso afferma di non avere trasferito contrada Castiglione alla Protezione civile
Foto CorrierediRagusa.it

Una Provincia in «svendita» per necessità! Tutto quello che si è costruito e acquistato in 85 anni di vita, rischia di essere ceduto a buon prezzo e di finire nella disponibilità di altri enti locali.

A mettere il dito nella piaga, il vice coordinatore regionale di Italia dei valori Giovanni Iacono il quale, parlando alla platea dell’Associazione nazionale produttori agricoli, fa l’elenco dei beni patrimoniali da dismettere, il cui gravoso compito ricade nelle mani del commissario straordinario Giovanni Scarso (nella foto con l´ex presidente Franco Antoci).

"La Provincia- scrive Iacono- dopo avere trasferito nei mesi scorsi alla Regione tutto l´immobile di contrada Castiglione che era adibito per la Protezione civile adesso ha messo all´asta tutta una serie di immobili e di strutture per un importo a base d´asta, complessivo, di quasi 15 milioni di euro. A Giarratana campi da tennis e di calcetto con annessi fabbricati, a Monterosso Almo il campo da tennis e il fabbricato, a Vittoria i terreni dell´ex città dei Ragazzi e dell´ostello della gioventù, a Modica il palazzetto dello sport e il palazzo Floridia, terreni a Scicli al villaggio Jungi e Chiaramonte Gulfi sotto la villa e la palestra di piano dell´acqua. A Pozzallo il Palazzo Pandolfi per il quale già era stata avviata l´alienazione ma le aste erano andate deserte. A S. Croce Camerina i campi da tennis e i fabbricati, a Ragusa i bellissimi fabbricati di contrada Conte ma soprattutto il Mulino S. Rocco sede dell´incubatoio provinciale di valle dove in tutti questi anni si è svolta una proficua attività relativa alla riproduzione artificiale della trota "macrostigma-salmo cettii" e dove si svolgono permanentemente i laboratori didattici con gli studenti delle varie scuole della provincia e delle altre province".

Qualcosa è condivisibile, su altre scelte Giovanni Iacono manifesta qualche perplessità. "Alcune strutture- averte- rischiano di passare da mano pubblica a mano privata e con pochi soldi perché come avvenuto in casi analoghi le prime aste vengono, abitualmente, disattese e poi avviene il ribasso ma ad esempio le strutture sportive come i campi da tennis, le palestre ecc. che oggi sono fruite in maniera pubblica in quali ´mani´ finiranno? Saranno esclusi scopi speculativi? Quali finalità e destinazione avranno questi terreni e queste aree? Il ricavato dell´alienazione per cosa sarà destinato? Con questa porcheria della mancata riforma Costituzionale delle province e il sicuro accorpamento con la provincia di Lombardo, Castiglione, Musumeci, gli investimenti che erano stati fatti dalle tasche dei cittadini della provincia di Ragusa e per finalità pubbliche adesso finiscono all´´asta e rientrano nel patrimonio di cittadini di altri territori. Tutto accade mentre noi pensiamo ad altro, dispiace che i ragusani divisi tra crisi senza precedenti, granite e case di villeggiatura non mostrino alcuna, minima, reazione su tutto ciò che gli sta cascando addosso!".

Poche ore dopo la nota di Iacono, arriva la replica da viale del Fante. «L’alienazione di alcuni beni immobili della Provincia- precisa il commissario Giovanni Scarso- era un atto dovuto per ‘chiudere’ il bilancio di previsione 2012. Nessuna volontà di liquidare la Provincia, ma di amministrare questo Ente con l’orgoglio di un figlio di questa terra e con la parsimonia che ha contraddistinto la gente iblea».
Scarso ricambila la stima a Iacono, ma rimane «meravigliato» su alcuni giudizi ritenuti affrettati rguardo alla presunta liquidazione della Provincia di Ragusa. «Iacono sa bene- informa Scarso- che ho preso posizione pubblica in favore delle Province e ritengo anticostituzionale il decreto legge del Governo che dispone l’accorpamento e il riordino. Non risponde poi al vero che ho trasferito l’immobile di contrada Castiglione, quale nuova sede di Protezione Civile, alla Regione Siciliana. Non c’è alcun atto da me firmato. Sul piano alienazione dei beni, Giovanni Iacono sa benissimo qual è la situazione finanziaria dell’Ente perché è stato consigliere provinciale sino a qualche mese fa ed è perfettamente a conoscenza delle difficoltà enormi che ho incontrato per «chiudere» il bilancio di previsione. Il piano di alienazione di alcuni immobili, proposto dai dirigenti competenti secondo una razionale pianificazione di dismissione, e da me condiviso; era ob torto collo necessario per non mandare in dissesto la Provincia. Quindi, non entriamo nel merito di questo o quell’immobile perché si è puntato a mantenere di proprietà gli immobili provinciali che hanno un notevole interesse artistico o architettonico come Palazzo La Rocca a Ragusa, già sede dell’Azienda del Turismo e Palazzo Carfì a Vittoria».

In merito all’alienazione dei beni immobili, sottolinea che lo scorso anno la Giunta ha approvato un piano di dismissione che, mi pare, il consigliere Iacono non ha contestato o fatto rilevare. Proprio per il rispetto politico che ho di Iacono dico che non dovrebbe alimentare la confusione e la famigerata idea della «chiusura» della Provincia e di non abbandonarsi alla ‘narrazione’ di fatti, alcuni non rispondenti al vero, che ingenerano purtroppo scoramenti nella popolazione facendo credere di un’Istituzione Provincia in liquidazione. Non sarò io a chiudere la Provincia perché voglio proseguire l’opera di altri presidenti, come due miei concittadini, Giuseppe Scifo e Emanuele Giudice che questo Ente hanno portato nei suoi 85 anni di storia ad un livello di prestigio e di rispetto istituzionale non comune».

Nella foto in alto palazzo di viale del Fante, sede della Provincia


Spreco affitti
24/08/2012 | 17.11.41
Maria

la provincia paga affitti per oltre 60mila euro l´anno per fornire aule all´istituto Vico di Rg, ma basterebbe uno scambio tra geometra e Vico e non ci sarebbe bisogno di spendere i 60 Mila euro! C´e ´ chi si oppone pero´ e costringe così alunni a stare in locali inadeguati. Questo a quanto pare non importa a nessuno, mentre dovrebbe importare eccome quanto meno come viene speso il denaro pubblico. C´e qualcuno, politico, magistrato, commissario straordinario che se ne vuole occupare?