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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:11 - Lettori online 1875
RAGUSA - 19/08/2012
Attualità - Dopo i duri attacchi di IdV e Pd sulla emergenza idrica nella frazione risponde il sindaco

Dipasquale: "La sete di Marina sarà placata con il nuovo acquedotto"

Il sindaco chiede ai residenti di utilizzare l’acqua con moderazione. "Non si possono innaffiare prati e riempire piscine" Foto Corrierediragusa.it

La sete di Marina di Ragusa sarà solo un ricordo. A dirlo è il sindaco Dipasquale non tanto perché da domani molti prenderanno la via del ritorno a casa e tantissimi ritorneranno in città il prossimo fine settimana per la concomitante festa del patrono S. Giovanni.

Il sindaco pensa infatti alla entrata in funzione dell’acquedotto di contrada Camemi che dalla prossima estate consentirà di approviggionare tutta la frazione, contrade comprese. Bisognerà dunque attendere ma la sete di Marina sarà soltanto un ricordo, almeno stando alle parole del sindaco che rimanda al mittente le accuse di IdV e Pd pur ammettendo le difficoltà vissute nella settimana di ferragosto in particolare.

Sindaco perché tante case all’asciutto a Marina quest’anno?

Questa storia non è nuova. Da 40 anni a questa parte, specie nel periodo di Ferragosto l’acqua scarseggia. Cosa scontata si potrebbe dire per una frazione che da 2 mila persone passa ad 80 mila. Negli anni le varie amministrazioni sono ricorse all’affitto di pozzi privati requisendo altri pozzi di approviggionamento. Noi abbiamo pensato ad appaltare i lavori di contrada Camemi, un’opera che pensiamo di realizzare entro la prossima estate e soprattutto di attivare. Il nuovo acquedotto approviggionerà tutta la frazione e soprattutto anche le contrade rurali a monte. Gli allacci per le future diramazioni saranno approntati già ora. Questo è il futuro per Marina.

Ma la gente protesta, oggi come in passato.....

Ammetto che c’è stata qualche disfunzione come avviene da anni. Avevamo pensato ad un approvviggionamento con pozzi privati. So che a Ferragosto l’acqua non è arrivata, l’ho constatato personalmente andando a bussare in qualche casa e chiedendo ai proprietari. Il problema è che alcuni non hanno cisterne o in altri casi la pressione non è sufficiente. Poi ho dovuto anche constatare che un pozzo non aveva funzionato a dovere e qualcuno non aveva provveduto in tempo. Il che mi ha fatto arrabbiare non poco politicamente parlando e l’ho detto pubblicamente.

Cosa possono fare i cittadini?

Bisogna capire che l’acqua è un bene, ancor più che nel passato e bisogna farne buon uso. Non è possibile pulire terrazze di centinaia di metri quadri con pompe ed idropulitrici, innaffiare prati smisurati, attingendo all’acqua pubblica. Sono lussi che non ci possiamo permettere. Né a Marina né in città, con o senza acquedotto pubblico. Chi vuole il verde o la piscina deve realizzare cisterne private o ricorrere alle autobotti. Noi facciamo e ci impegneremo a fare la nostra parte ma i cittadini devono assumere comportamenti corretti per il corretto di un bene pubblico».

L´attacco di IdV all´amministrazione
Più case, più villeggianti, meno acqua. Marina di Ragusa edifica e cresce a dismisura di anno in anno, ma il fabbisogno dell’acqua, già esiguo negli anni passati, diminuisce in maniera proporzionale all’aumento della densità abitativa. L’amministrazione comunale, è in grado prevedere e di razionalizzare l’approvvigionamento dell’acqua per soddisfare le esigenze dei vecchi e nuovi turisti?

E’ la domanda che si pone Italia dei valori di Ragusa, sottolineata da una forte interrogazione consiliare presentata dai consiglieri comunali Salvatore Martorana e Giuseppe Tumino. Il caso dell’acqua potabile che manca a Marina di Ragusa è un classico estivo, ma quest’anno, a sentire i malumori della gente, è diventato abbastanza serio.

All’inizio della stagione balneare 2012- scrivono Martorana e Tumino- per i discutere e prevenire i problemi cronici che ogni anno d’estate attanagliano Marina di Ragusa, quali la carenza d’acqua, disservizi nella pulizia, problemi di viabilità ecc., presso la Delegazione di Marina di Ragusa si è tenuta una riunione di tutti i capo gruppi consiliari con il vice sindaco Giovanni Cosentini, presenti tutti responsabili dei servizi interessati, e che nella riunione l’Amministrazione per bocca del vice sindaco, nonché assessore ai lavori pubblici, ha assicurato che per quanto riguardava il servizio idrico non ci sarebbero stati problemi in quanto avremmo avuto abbondanza d’acqua, perché attivi i pozzi siti anche nel territorio di Santa Croce Camerina, grazie ai denitrificatori, che avrebbero assicurato livelli tollerabili di nitrati nell’acqua, si registra invece la drammatica situazione che stanno vivendo moltissimi cittadini presenti sul territorio di Marina di Ragusa- residenti, villeggianti, turisti ed operatori economici- privi di un servizio indispensabile quale quello idrico: moltissime abitazioni infatti non vengono da giorni raggiunte servite dell’acqua potabile con gravissimo disagio e incalcolabili danni nell’indotto turistico oltre all’irreparabile danno di immagine».

Ritenute risibili le giustificazioni fornite alla stampa dall’assessore Addario, Idv passa all’interrogazione consiliare per fare conoscere con urgenza alla collettività i veri motivi del mancato approvvigionamento dell’acqua del pozzo sito in territorio di Santa Croce Camerina, così come affermato dall’assessore Addario; «se esistono problemi di carattere sanitario, quali la presenza nell’acqua di nitrati in alta percentuale che ne impediscono l’utilizzo; se i denitrificatori sono perfettamente funzionanti ed in quali dei pozzi da cui attingiamo l’acqua sono operanti; se l’Amministrazione ha previamente determinato il numero di abitazioni e di persone che dovrebbero essere servite dall’acqua potabile e in caso affermativo di conoscere tali dati».

Il duro intervento della delegata del Pd Antonella Bellina
«Marina è assetata. E il sindaco, invece di correre dietro ai santi per confezionarsi la campagna elettorale, dovrebbe pensare a risolvere i problemi della città. Anche quando gran parte di questa, come accade ogni estate ormai da decenni, si trasferisce nella frazione». E’ quanto denuncia la delegata del Pd per Marina di Ragusa, Antonella Bellina, che, dopo avere riunito la delegazione del partito di stanza nella borgata, ha preso atto delle numerose lamentele per i disservizi idrici provenienti da residenti e villeggianti.

«L’acqua manca a macchia di leopardo in tutta Marina – chiarisce Bellina – un giorno ci chiamano dal villaggio Gesuiti, un altro dal lungomare, un altro ancora dal cuore della frazione. A noi non resta altro da fare che denunciare. In tanti stanno acquistando acqua dai privati a causa di un disservizio comunale. Che, purtroppo, a differenza di quanto sostiene l’assessore Addario, ancora non si è risolto. Quelli che, come noi, abitano Marina dodici mesi l’anno si sentono abbandonati per dieci mesi. Poi, nei due mesi estivi, la cattiva amministrazione ci costringe a vivere in pessime condizioni.

A noi del Pd, quindi, non resta altro da fare se non mettere in vetrina l’inefficienza di una classe dirigente, precisamente quella che sta attorno a Dipasquale, che con la propria indifferenza e distratta dalle elezioni regionali ha assetato una frazione. Per noi del Pd non è corretto, dal punto di vista amministrativo, che un sindaco eletto appena un anno fa abbandoni la città, consegnandola, e questo accadrà a giorni, nelle mani di un commissario per i prossimi otto mesi. Dipasquale ha perso la testa e noi lo invitiamo a lavorare per Ragusa.

Per non parlare, inoltre, del delegato Angelo Laporta. Prima bastava che volasse una mosca per sentirlo lamentare a destra e a manca. Adesso, di fronte al disastro totale, se ne sta completamente zitto». Bellina aggiunge: «La coperta è troppo corta. E ogni anno è sempre peggio. Credevamo che l´aumento dei canoni idrici potesse servire a sistemare le condutture e a far veicolare meglio il prezioso liquido. Invece, oltre il danno, la beffa. I cittadini hanno contribuito a pagare più del dovuto per ottenere che cosa? Semplice. I rubinetti vuoti, lunghe attese per un carico di acqua e l’ennesimo esborso.

Viene da chiedersi: che fine fa l’acqua? Finisce per disperdersi, viene deviata o a nostra insaputa privatizzata? Crediamo che tocchi all’Amministrazione dare conto e ragione di tutto questo disagio. Una cosa è certa. E cioè che lo sconforto, la delusione e l’amarezza dei turisti e dei villeggianti non potrà essere cancellata».


Termine improprio
18/08/2012 | 18.55.49
Notam

I termini inversamente proporzionale impiegati dalla Redazione vanno sostituiti con proporzionale (più o meno direttamente), altrimenti si sostiene l´opposto di quanto indicato nell´articolo. O no?


18/08/2012 | 10.48.41
Marco

"la splendida frazione marinara": cemento a fiumi, spiaggette di un metro, traffico allucinante, rumore a tutte le ore...ahahaha, ma siete mai usciti a vedere quali sono i luoghi splendidi? Quale tipo di turismo volete attirare? Gli inglesi del pub che vanno sulla costa Brava?


Problemi dell´acqua anche a Ragusa
17/08/2012 | 16.32.32
Silvia

Il problema dell´acqua, in questi giorni, si sta avendo anche a Ragusa. In centro storico è una settimana che non arriva l´acqua; turisti che scappano, perchè non riescono nemmeno a lavarsi.
All´ufficio Idrico nessuno sa qual´è il problema, nessuno sa dare una risposta. E poi si parla di turismo....