Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 947
RAGUSA - 12/08/2012
Attualità - Dopo lo stop da Catania all’accordo transattivo che cancella Lingue

Di Raimondo si rivolge al Tar per futuro università

Il presidente del Consorzio universitario adisce le vie legali

Sarà il Tar ad avere l’ultima parola sull’intricata vicenda del futuro dell’università iblea. Lo stop repentino all’accordo transattivo da parte dell’università di Catania, che, di fatto, cancella con un colpo di spugna il corso di laurea in mediazione linguistica a Ibla, ha indotto il presidente del Consorzio universitario Enzo Di Raimondo ad adire le vie legali.

Di Raimondo si è difatti rivolto al Tar per ottenere la sospensiva del manifesto di studi dell’università etnea che non prevede, per l’appunto, il corso ibleo di mediazione linguistica. Di Raimondo ha espresso il proprio pensiero in maniera chiara, chiedendo in pratica aiuto e sostegno a tutti, dalla deputazione iblea (in verità finora assente) ai lavoratori. Una sollevazione pubblica, che, però, non sarà sufficiente a salvare il corso di laurea in mediazione linguistica, dopo lo stop all’accordo transattivo a causa, a quanto pare, dell’esiguità del contributo stanziato dal commissario straordinario dell’ente di viale del Fante Giovanni Scarso: appena 150mila euro a fronte dell’originario milione e mezzo.

E siccome non si tratta di bruscolini, avranno pensato a Catania, senza soldi non si canta messa. O, nella fattispecie, senza denaro non si fa lezione. «Potevano pensarci prima – scrive in una nota Scarso – invece di fare dietrofront all’ultimo minuto». Scarso se la prende poi con il rappresentante degli studenti Paolo Pavia, che, in una nota, aveva criticato tutto e tutti. «Non spetta a Pavia esporre giudizi di merito», tuona Scarso. Ma intanto, tra reciproche accuse e tardive richieste di sostegno, la provincia (che tra poco tempo sarà cancellata) ha subito una ulteriore presa per i fondelli. Amen.


E si continuano a spendere soldi per gli Avvocati!!!!!
14/08/2012 | 11.01.34
Rita

Se invece di continuare a pagare Avvocati, pensassero a risolvere veramente i problemi, forse sarebbe meglio!!!! Ci prendono in giro e per uscirne fuori la parola d´ordine è "si da incarico agli avvocati". Vergogna!!!!! Ma quanto avete speso per tutte queste cause perse?