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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1051
RAGUSA - 09/08/2012
Attualità - Doccia fredda da Catania per l’università iblea. Il presidente Enzo Di Raimondo non ci sta

Stop ad accordo transattivo per Lingue: è presa in giro

L’appuntamento per la firma dell’accordo di transazione di cui tanto si è discusso e dibattuto nelle scorse settimane difatti non ci sarà, almeno nell’immediato

Per il futuro dell’università di Ragusa, con riferimento al corso di lingue, si ritorna in alto mare. L’appuntamento per la firma dell’accordo di transazione di cui tanto si è discusso e dibattuto nelle scorse settimane difatti non ci sarà, almeno nell’immediato. L’Università di Catania ha dovuto sospendere le procedure per la firma della nuova convenzione in quanto il presidente del Collegio dei revisori dei conti dell’ateneo ha ritenuto che fosse necessaria una nuova valutazione della transazione, nel testo proposto dai ragusani, da parte del Consiglio di amministrazione dell’università.

Le perplessità circa la fattibilità dell’accordo sono da ricondurre alla drastica riduzione dei fondi da parte della Provincia regionale e al venir meno del finanziamento regionale al Consorzio universitario. In altre parole, senza soldi non si canta messa. Lo stato di dissesto finanziario del Consorzio universitario è stato denunciato più volte da Italia dei Valori, che, in una nota, non e manda a dire, specificando chew quanto accaduto «E’ il risultato di una politica dissennata condotta da una classe dirigente che non può che trarre da tutto ciò le debite conclusioni: abbandonare il campo e ritirarsi». Per Idv bisogna quindi avviare una riflessione seria su tutta questa vicenda.

Lo stop all’accordo transattivi è arrivato dal direttore generale dell’Università degli Studi di Catania, Lucio Maggio, che ha trasmesso un parere del presidente del Collegio dei revisori dell’Università, Antonio Caruso, il quale manifesta «forti perplessità in ordine ad un’eventuale accettazione dell’Università dell’accordo transattivi».

Il commissario straordinario della provincia Scarso sostiene che il Rettore non si fa trovare, non dialoga con le Istituzioni iblee e, cosa ancora più grave, dopo aver dato l’okay alla firma, a tempo abbondantemente scaduto blocca tutto. La comunicazione dell’Università di Catania, dunque, sospende la possibilità al nuovo accordo transattivo col Consorzio Universitario Ibleo. Furioso anche il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale. Ma la furia, senza i fatti e le lotte reali, serve a ben poco.

La posizione del presidente del CUI

Il presidente del Consorzio universitario, Enzo Di Raimondo, non ci sta alle notizie provenienti da Catania. E soprattutto non ha accettato che a prendere prosizione sia stato il direttore generale dell´Ateneo, Lucio Maggio. Il presidente del Conosorzio infatti intende avere come unicio interlocutore il rettore Antonio Recca.

A questo proposito Enzo Di Raimondo è stato chiaro pur non negando la estrema delicatezza della questione: "Individuo e riconosco nel Rettore l’unico interlocutore a poter dire e dare parola e, poiché il Rettore ha già dichiarato per iscritto di accettare la nostra proposta di Accordo, di poter procedere alla stipula dello stesso e immediatamente dopo di attivare le procedure per consentire la preiscrizione, in tempo utile, al primo anno del Corso di Mediazione linguistica e interculturale della Struttura didattica speciale di Ragusa, sono convinto che vorrà e saprà fare rispettare la parola data. Tuttavia, prudentemente, per tutelare gli interessi primari degli studenti, delle famiglie e del territorio, il CdA ha già dato mandato ai propri legali di promuovere ogni azione legale utile».


11/08/2012 | 20.12.43
Marcello

Scusate, ma se senza soldi non si canta messa , i soldi per gli avvocati per fare una causa interminabile ci sono? o vanno pagati anche loro a "violino" ? i soldi o ci sono o non ci sono. Il tempo dei "violini" è finito nel 2012 svegliamoci.