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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 561
RAGUSA - 09/08/2012
Attualità - Cirnigliaro e Giacchi riprendono lo sciopero della fame

Aeroporto Comiso, questione da azzeccagarbugli!

L’Enav ha chiesto un ennesimo parere ad un magistrato contabile della Corte dei conti ed al Ministero dell’Economia. Dove porta questa strada? Foto Corrierediragusa.it

E’ un brutto colpo per chi vedeva ormai all’orizzonte l’apertura dell’aeroporto di Comiso. La classe dirigente e politica della provincia aveva ormai dato per fatta la firma della convenzione con l’Enav tanto che si è parlato di formalità, o quasi, soprattutto in previsione dell’incontro convocato a Roma presso la Direzione generale per gli aeroporti.

La riunione si è rivelata invece un buco nell’acqua dove, almeno per il momento, sono naufragate speranze ed aspettative di un’intera provincia. Perché la richiesta di un parere ad un magistrato contabile della Corte dei conti ed al Ministero dell’Economia se sia possibile o meno che l’Ente nazionale di assistenza al volo possa recedere unilateralmente dopo due anni dalla firma della convenzione appare pretestuosa e soprattutto tende ad allungare ancora i tempi per una decisione sull’apertura di Comiso la cui perdurante chiusura il Sole 24 ore ha definito «scandalosa».

La questione al tavolo romano presieduto dal funzionario delegato della direzione generale per gli aeroporti era la formalizzazione della convenzione con la quale le parti prendono atto che la Regione pagherà per i primi due anni i costi del personale dell’assistenza al volo. Negli anni a seguire la convenzione potrà essere invece sciolta da parte di uno dei due sottoscrittori se non ci saranno risorse per pagare i controllori di volo.

L’Enav è preoccupata di trovarsi incastrata in una convenzione capestro e di essere obbligata ad assicurare il servizio in qualche modo e cerca in tutti i modi di avere garanzie su questo punto. Da qui l’ulteriore richiesta del parere a Corte dei conti e Ministero dell’ Economia. L’effetto per Comiso è devastante perché le lancette vengono riportate indietro di almeno sei mesi e si torna al punto di partenza, ovvero al primo tavolo tecnico convocato in Prefettura nel corso del quale si posero le basi per arrivare al’apertura dello scalo comisano.

Niente di tutto ciò perché c’è un palese incartamento e non si capisce se è più voluto o più cercato. Ora è il tempo delle proteste visto che i consiglieri Mpa vittoriesi Cirnigliaro e Giacchi riprendono da oggi il loro sciopero della fame ed il segretario della Cgil, Giovanni Avola, chiama tutti alla mobilitazione. Quanto servirà?

La posizione dei sindacati e del commissario Giovanni Scarso
Cgil, Cisl ed Uil hanno preso subito posizione alla luce delle dilazioni romane ed hanno chiesto al commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, di convocare urgentemenbte un tavolo con gli Stati generali della Provincia e la Soaco.

I sindacati non intendono accettare ulteriori ritardi che si determinano mettendo in campo soluzioni che allungano l’iter e ritardare, così, la riapertura della struttura.

Malgrado la canicola ferragostana, secondo CGIL,CISL,UIL, bisogna determinare le condizioni per una mobilitazione generale al fine di rompere questo meccanismo del rinvio e delle operazioni a perdere.

La risposta di Giovanni Scarso non si è fatta attendere. "C’è bisogno di un’azione forte di tutto il territorio ibleo per chiudere questa vicenda perché potrebbero affiorare motivi di ordine pubblico in quanto la gente iblea, laboriosa e intraprendente, non è più disposta ad aspettare un giorno in più l’apertura dello scalo di Comiso dopo che è costato alla comunità più di 60 milioni di euro».


paghiamocelo noi
09/08/2012 | 16.36.39
Giovanni Cappello

Sì Alice, sto con te; non voto da anni e NON voterò più finché non cambierà (cioè mai) la testa dei nostri politicanti. Però rilancio l´idea: dal momento che lo Stato se ne strafotte di noi, dal momento che i nostri politicanti sono capaci solo a prendersi lauti stipendi e ricche prebende, dal momento che questo maledetto aeroporto lo vogliamo davvero tassiamoci! Creiamo una società, un fondo azionario o quello che caspita si vuole e raccogliamo i soldi (NON sarebbe un salasso per nessuno!) che occorrono per aprirlo. Ma prima di fare rullare gli aerei sulla pista ci viene d´obbligo cacciare fuori dal recinto del Magliocco ogni politicante. Nessuno merita di entrare in quell´area dopo la disinvolta inefficienza con cui ci hanno trattati. Abbiamo dato loro anche troppo; sarebbe ora che dessero qualcosa loro a noi: la loro scomparsa. Politica, s´intende.


NON VOTAREEEE
09/08/2012 | 12.19.18
ALICE

ci siamo rotti ...
a ottobre NON VOTAREEEEEEEE
MANDIAMO A CASA QUESTI POLITICI LADRONI COMODISTI


Domandona
09/08/2012 | 10.22.54
Saro

Secondo voi, la SAC, azionista di maggioranza della Soaco (società aeroporto di Comiso), nonché società che gestisce l´aeroporto di Catania, sarà rattristata da questa notizia?