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RAGUSA - 05/08/2012
Attualità - Chiusa la rassegna iblea che esalta la ragusanità nel mondo

Perché "Ragusani nel Mondo" deve resistere alla crisi

I premiati della 18esima edizione del 2012 sono stati: il medico oculista Aldo Fronterrè, originario di Ragusa, il regista Ruben Ricca, originario di Modica, il trombettista Giuseppe Cascone e il direttore d’orchestra Giovanni Corallo entrambi originari di Comiso
Foto CorrierediRagusa.it

Sebastiano D’Angelo, ricercatore di talenti ragusani sparsi nel mondo, è felice come un padre che vede il figlio diventare maggiorenne. Ha portato il premio inventato nel 1994 al 18° anno di età, gli anni in cui giuridicamente si acquisisce la capacità d’agire. In questi 18 anni ha conosciuto lo splendore del boom economico, che gli ha consentito di portare a Ragusa talenti dell’arte e dello spettacolo di livello internazionale, e la recessione mondiale che di colpo gli ha chiuso i rubinetti del sostegno pubblico per affidarsi quasi interamente alle forze dell’imprenditoria privata. Infatti, se questa edizione s’è svolta come sempre in piazza Libertà e con un mese d’anticipo sulla data storica d’inizio settembre, lo si deve quasi interamente a una quarantina di imprese private che hanno contribuito in rapporto alla loro consistenza aziendale. Ed è grazie a loro se il premio resiste ancora.

Il bello dell’informazione on line è il feedback con il lettore. Ogni lettore, sia esso distruttivo o costruttivo, riconoscibile o anonimo, può fare la sua critica intelligente o sciocca sull’evento e sulla notizia. E’ giusto che in tempi di crisi come quella che stiamo vivendo (i giovani non trovano lavoro, le imprese chiudono e i cinquantenni vengono licenziati quando sono a una manciata di anni dall’agognata pensione) si continui a fare una manifestazione artistico-culturale del genere, semplicemente chiamata kermesse, che richiede un anno di lavoro e che si consuma in una notte effimera?

Sì, è giusto farla: riducendo al massimo il superfluo, contenendo i costi, riducendo il budget e rivolgendo le attenzioni a quelle aziende sane e disposte a collaborare sapendo che in cambio avranno solo visibilità mondiale grazie e soprattutto al digitale e all’informazione che viaggia sul web. E’ giusto fare il premio «Ragusani nel mondo» per il semplice fatto che rivedere oggi i figli della terra iblea (Rausani, Muricani, Vitturisi, Cummisari, Sciclitani, Puzzaddisi, Ispicisi, Santacruciari, Ciaramuntani, Viscarani, Giarratanisi e Muntirussani (i cui nonni e bisnonni hanno lasciato l’Italia con la valigia di cartone ai tempi della grande recessione d’inizio Novecento in cerca di fortuna e successo) affermati nei più disparati settori produttivi, artistici e culturali, è un’emozione forte che tocca le corde più sensibili dell’animo umano. In ognuno di loro vediamo un parente e riconosciamo un amico anche virtuale: un self made men che esporta coraggio, ingegno, creatività iblea e siciliana offuscando il bubbone criminale che, purtroppo, rappresenta l’altra faccia della nostra medaglia e ci contraddistingue nel mondo per quel marchio indelebile nella maniera peggiore.

La diciottesima edizione è stata archiviata nel migliore dei modi. Più sobria ma perfetta grazie alla professionalità organizzativa sul palco e dietro le quinte che ha in D’Angelo un infaticabile deus ex machina, nelle musiche di Peppe Arezzo una garanzia e nella conduzione della show girl Anna Vinci e del giornalista Salvo Falcone un’impareggiabile e collaudata esperienza.

I premiati della 18esima edizione del 2012 sono stati: il medico oculista Aldo Fronterrè, originario di Ragusa, il regista Ruben Ricca, originario di Modica, il trombettista Giuseppe Cascone e il direttore d´orchestra Giovanni Corallo entrambi originari di Comiso. I loro nonni si sono lanciati come un boomerang tantissimi anni fa; e come un boomerang i protagonisti premiati sono tornati nella loro terra d’origine. A premiare i vincitori, le autorità della Provincia, dal prefetto Giovanna Cagliostro, al vescovo Paolo Urso, all’ex presidente di viale del Fante Franco Antoci, al sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, ad Angelo Chessari della Camera di Commercio.

La manifestazione è finita, Sebastiano D’Angelo s’è rimesso al lavoro, alla ricerca di altri ragusani illustri sconosciuti e farli diventare illustri e noti a Ragusa e nel mondo. Buon lavoro direttore, e arrivederci alla prossima edizione!

Nella foto in alto, il saluto finale dei partecipanti


quale ne e il vero tornaconto?
07/08/2012 | 21.49.47
matteo

discorso lungo che di sicuro non pubblicherete, perche e ovvio che siete di parte, queste manifestazioni in questi anni hanno solo contribuito a far si che alcuni politici e suoi servitori si siano fatti i loro interessi e voi lo sapete benissimo, Io sono Un Italoamericano, e so perfettamente cosa vengono a fare quella gente da questa parte dell´oceano, compresa anche australia e sudamerica, ecc. in questi anni che tornaconto ha avuto la comunita? NESSUNO. ai ragusani pice sedersi in piazza e vivere un momento di celebrita´. per il resto dite che le ditte piangono? alle ditte non gliene frega nulla di cercare altrove, ho proprosto ai vari enti preposti alla CC sia a Gambuzza che alla Gurrieri, a Taverniti, a Sonia Migliore, a Saladino, all´Ass. Ind. ecc. di creare con i fondi europei stanziabili all´istante la CASA SICILIA a Miami,, gia esiste a New York, qui le opportunita sono enormi infinite,su tutti i fronti, perfino Il preside Piparo o contattato per via che qui i costi di un brevetto di pilota costa 1/5 dell´Italia e presso una delle piu prestigiose scuole USA. NON FREGA NIENTE A NESSUNO e questo me lo confermava Taverniti, il ragusano e´ abulico, per cui continuate con il vostro show, ma dire che serve a qualcosa e ridicolo, e poi quali ragusani nel mondo? 4 vecchi di 80anni? ai loro figli e nipoti dell´Italia non frega proprio nulla neanche in vacanza ci vogliono venire


L ´ AUTOCELEBRAZIONE del..
06/08/2012 | 13.22.13
Camelot

...NIENTE. Andate a casa e rimaneteci. Anzi, vi consiglio di trovarvi un lavoro serio e dignitoso. Ne abbiamo fin sopra i capelli di pseudo organizzatori, presentatori, giornalai.


ORGOGLIO RAGUSANO NEL MONDO
05/08/2012 | 21.06.46
Davide Nicaso

Propongo per la diciannovesima edizione un premio speciale Ragusani nel Mondo a Sebastiano D´Angelo, insostituibile motore di questa meravigliosa e azzeccatissima manifestazione. Caro Sebastiano te lo meriti tutto!! Sei un vero ragusano nel mondo! C´è da essere orgogliosi ad avere nel proprio territorio una manifestazione come questa, non bisogna assolutamente dare il minimo credito a chi la disprezza.
E ringrazio anche Giuseppe La Lota, che sa sempre trovare le migliori parole per raccontare gli eventi, è un giornalista come pochi al quale va tutta la mia stima.
E infine un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati a vario titolo per la realizzazione di questa diciottesima edizione del premio.