Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 895
RAGUSA - 03/08/2012
Attualità - Dopo una seduta fiume conclusasi a notte fonda

Consiglio comunale approva piano spesa legge Ibla

Nessuna modifica rispetto allo schema presentato dall’amministrazione comunale

Il consiglio comunale di Ragusa ha approvato, al termine di una seduta fiume conclusasi a notte fonda, il piano di spesa per la legge su Ibla. Nessuna modifica rispetto allo schema presentato dall´amministrazione comunale, visto che i 14 emendamenti presentati dall´opposizione (con il partito democratico a fare la parte del leone), sono stati bocciati nonostante il parere favorevole degli uffici tecnici.

Maggioranza questa volta blindata, nonostante piccole scaramucce iniziali tra i consiglieri del gruppo Pdl e quelli di Ragusa Grande di Nuovo, che ha approvato senza ulteriori scossoni il piano di spesa. Situazione dunque che sembra rientrata, con relative frizioni e spaccature, in seno alla maggioranza che sostiene il sindaco Nello Dipasquale. Ora, pausa fino a settembre.

IL PUNTO DI VISTA DEL PD
Maggioranza frantumata. Appena quattordici voti e sindaco assente dalla città, nonostante si tratti di un atto di estrema importanza, per l’approvazione del piano di spesa della legge su Ibla in Consiglio comunale. E’ quanto rileva il segretario cittadino del Pd di Ragusa, Giuseppe Calabrese, che sottolinea come il partito abbia presentato ben dodici emendamenti. «Tutti – afferma Calabrese – hanno ottenuto pareri favorevoli». Numerose le proposte interessanti. Dal vincolo di somme pari a centomila euro per l’acquisto della chiesa detta della Bambina, lungo la circonvallazione di Ibla, all’accantonamento di risorse economiche per la rivitalizzazione di Ragusa superiore attraverso iniziative di carattere nazionale e internazionale. Proposta anche l’istituzione di una biblioteca digitale interattiva con sede nel centro storico.

«Quello che però delude di più – aggiunge Calabrese – è la scarsa consistenza di somme appostate per la ristrutturazione di edifici privati: appena cinquecentomila euro. Noi riteniamo che dopo avere dotato la città di un Piano particolareggiato, strumento per il recupero e la riqualificazione del centro, spingendo la gente ad abitare nell’antico cuore di Ragusa, il principale obiettivo doveva essere quello di mettere a disposizione somme specifiche per l’edilizia privata. La nuova graduatoria dei cittadini che intendono ristrutturare è formata da 160 unità e per accontentare tutti sono necessarie le risorse. Il Pd aveva presentato un emendamento, anche questo ha ottenuto parere positivo, che rastrellava 675mila euro da aggiungere ai 500mila già disponibili. Purtroppo, però, tutto come da copione.

L’emendamento è stato bocciato. Nonostante le fibrillazioni e le assenze in seno ad una maggioranza in stato precario e all’interno della quale tira già aria di elezioni». Il Pd, inoltre, ha anche contestato le corpose cifre messe a disposizione dell’Uto. «Si tratta – continua Calabrese – di oltre 200mila euro sulle due delibere approvate ieri (una riguardava la redistribuzione degli avanzi degli scorsi anni) destinate ai dipendenti per progetti speciali. Somme che offendono la dignità di chi oggi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Il Pd considera tutto ciò un abuso legalizzato e promette di mettere mano alla questione».