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RAGUSA - 05/03/2008
Attualità - Ragusa - Costi sempre più proibitivi per il carburante

Ragusa: Benzina ancora alle stelle

Il Codacons lancia l’allarme e la politica sta a guardare Foto Corrierediragusa.it

Elezione che va. Problemi che restano! La passerella di programmi di governo, è già carica di proposte, più o meno concrete, più o meno metafisiche. Il nucleare, le guerre dall’altra parte del mondo, l’ambiente, la disoccupazione che aumenta sempre più ecc..ecc. ma non si sente ancora qualcosa che sia quantomeno simile alla realtà quotidiana.

Tra queste, non si sente ad esempio, parlare da tempo, di defiscalizzazione del petrolio in Sicilia, visto che la nostra regione, ne produce e tanto. Mentre il Vale D’Aosta, anch’essa produttrice di petrolio, la defiscalizzazione per gli abitanti, è già in atto da tempo. Forse lì non ci sono grossi distributori autoctoni che non hanno affatto l’interesse politico, di avviare il processo di defiscalizzazione. Ma tanto per chiarire ciò di cui si parla, proponiamo l’allarme lanciato dal Codacons:

«L’ondata di rincari che si registra in queste ore nei prezzi dei carburanti, con le compagnie che stanno portando i listini del gasolio a sfiorare quota 1,34 euro al litro, avrà pesanti ripercussioni in tutti i settori che coinvolgono i consumatori.


Se gli aumenti alla pompa non rientreranno velocemente ? afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi ? si profila una maxi-stangata di circa 510 euro annui a famiglia. Con i listini a questi livelli ogni famiglia spenderà circa 150 euro annui in più solo per il pieno alla propria auto, a cui si aggiungono, sempre su base annua, 140 euro per il riscaldamento domestico, 80 euro per il gas, 40 euro per la luce, e 100 euro per rincari generalizzati nel settore alimentare».
«Cosa si aspetta per intervenire a tutela delle tasche degli automobilisti? ? si domanda il Presidente Codacons Carlo Rienzi ? Se si vuole almeno limitare la stangata che si sta abbattendo sui cittadini italiani, è indispensabile tagliare subito le accise sulla benzina di almeno 5 centesimi di euro al litro, pubblicare sul sito del Ministero per lo sviluppo la lista dei distributori indipendenti e velocizzare la vendita di carburanti presso la grande distribuzione». Chissà perché, queste cose, non le nota mai nessun politico?!