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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1059
RAGUSA - 29/07/2012
Attualità - Giovanni Scarso ha tagliato il milione e mezzo di fondi

Per il commissario "Consorzio universitario carrozzone"

L’apertura dei corsi di Lingue è seriamente a rischio.
La Provincia non firmerà la proposta di transazione presentata dall’Università di Catania e mira invece a rivedere al ribasso gli importi

Consorzio universitario carrozzone. Il commissario straordinario della Provincia Giovanni Scarso, non ha peli sulla lingua ed è passato alle parole ai fatti. «Non ce la possiamo permettere; è certo che il Consorzio non può essere mantenuto con questi carichi finanziari: è un carrozzone che va ridimensionato. A cominciare dal pletorico CdA e dal costo di alcuni servizi che potremmo assumere in carico Provincia e Comune».

La Provincia non firmerà dunque la porposta di transazione presentata dall’Università di Catania e mira invece a rivedere al ribasso gli importi previsti dalla convenzione firmata dall’ex presidente della Provincia Franco Antoci. A questo punto Provincia e comune sembrerebbero andare ognuno per conto loro ed il sindaco Nello Dipasquale annuncia già: «Se dovessimo rimanere da soli sarebbe impossibile garantire le somme per la gestione dei corsi di laurea".

Scarso ha utilizzato la scure per tagliare il peso dell’università nel bilancio della Provincia. E’ scomparso infatti il milione e mezzo di euro per l’Università e sono stati iscritti solo 150 mila euro. Un passo indietro sostanziale che il commissario giustifica così: «I 150 mila euro previsti per il Consorzio sono un impegno per testimoniare l’impegno della Provincia per l’Università ma al momento non si poteva ‘appostare’ di più, poi in sede di variazioni si vedrà. Non possiamo impegnarci a stanziare un milione e mezzo l’anno per i prossimi dieci anni, pena la bancarotta! Il Consorzio formulerà una controproposta adeguata al rettore Antonio Recca, che conosce i tagli che scontiamo e saprà pertanto discernere».

Difficile dunque la sopravvivenza di Lingue a Ragusa che rischia così di chiudere i battenti. A meno che la proposta di Enzo Pelligra di Pensare Ibleo, e già amministratore a Viale del Fante, faccia breccia. Pelligra ha chiesto a tutti i ragusani di mettere mano al portafoglio e sborsare due euro a testa per assicurare la continuità degli studi universitari in provincia.

Il futuro dell’università rimane così appeso ad un filo e la chiusura delle iscrizioni per la sede di Ragusa è un segnale molto preoccupante al di là di tutti le dichiarazioni di ottimismo che provengono dalle stanze del Consorzio.