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RAGUSA - 29/07/2012
Attualità - Consegnati una decina di apparecchiature, parte la campagna "Io bevo sicuro"

A Marina di Ragusa sono arrivati i limitatori di suono

Scalpitano i giovani che pensano già a mete alternative lungo la costa anche se le ordinanze dei sindaci sono state uniformate proprio per garantire una linea univoca di comportamento su tutto il territorio
Foto CorrierediRagusa.it

Sono arrivati i limitatori di suono e la nuova ordinanza. La guerra anti – rumore ingaggiata dall’amministrazione contro chi disturba la quiete e le notte dei villeggianti a Marina di Ragusa fa segnare altri due passi in avanti. Una decina di titolari di ritrovi nel cuore della frazione si sono dotati delle apparecchiature che limitano il suono ed i limitatori sono stati consegnati agli interessati un paio di giorni fa.

Dovranno essere installati e tarati all’interno dei locali ed avranno la funzione di moderare l’emissione esterna della musica. Un passo avanti ed una apertura alla collaborazione anche alla luce della nuova ordinanza che è già entrata in vigore e riguarda tutto il mese di agosto. Chi è dotato di limitatore potrà tenere attivi i sistemi di diffusione sonora fino alle tre nei fine settimana ed alle 2 negli altri giorni. I controlli nella frazione continuano da parte delle forze dell’ordine e sono stati benvenuti da parte dei villeggianti e da quanti rispettano l’ordinanza.

Scalpitano invece i giovani che pensano già a mete alternative lungo la costa anche se le ordinanze dei sindaci, almeno questa stagione, sono state uniformate proprio per garantire una linea univoca di comportamento.

A Marina è intanto partita la campagna « Io bevo sicuro» cui hanno aderito oltre una ventina di locali. Si tratta di una vera e propria campagna di sensibilizzazione, promossa dal comune in collaborazione con il Sert, che tende ad invitare i giovani a ridurre l’uso dell’alcool invogliandoli a scegliere sempre più i cocktail analcolici. Per raggiungere questo obiettivo, i locali che hanno aderito si sono impegnati ad abbattere del 50% i costi dei cocktail analcolici. I giovani fruitori che sceglieranno di acquistarli riceveranno delle tessere-punti che serviranno ad ottenere in regalo magliette, chiavette usb, portacellulari e altri divertenti gadget con il logo del progetto.

"Dopo l’anteprima nel corso del festival «A Tutto Volume», abbiamo avviato il progetto già da qualche settimana anche a Marina di Ragusa trovando l’adesione di numerosi locali – spiega Francesco Barone, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ragusa – Nel corso delle varie serate il Comune, assieme ai locali, promuove la campagna «Io bevo sicuro» mediante momenti di attrazione e la presenza di gruppi musicali. Richiamiamo l’attenzione dei giovani per poi lanciare il messaggio chiave contro l’abuso dell’alcool. Durante l’estate avremo numerosi testimonial che staranno accanto al nostro progetto».

Esercenti convocati in Procura

Esercenti in Procura. Alcuni titolari di pub e ritrovi di Marina sono stati convocati dal Procuratore della Repubblica a seguito di una denuncia presentata da alcuni residenti stanchi degli schiamazzi e del disturbo della quiete pubblica. Ai titolari degli esercizi commerciali sono state notificate le denunce cui ora dovranno controbattere tramite i loro legali.

E’ un altro, delicato passaggio, dell’estate a Marina che rischia di mettere definitivamente contro commercianti e giovani da una parte e residenti e villeggianti dall’altra. I titolari dei ritrovi solitamente frequentati dai giovani lamentano un clima di pressione da parte delle forze dell’ordine a cominciare dalle prime ore della sera nonostante l’ordinanza sindacale ponga il limite delle 2 di notte nell’arco della settimana e delle 3 nei fine settimana.

Polizia, Carabinieri e Vigili urbani accertano, grazie alla collaborazione con i tecnici dell’Arpa, se il volume è nei limiti imposti dalle norme ed in alcuni casi sono state rilevate trasgressioni. Molti anche i controlli sulle autorizzazioni concesse e sul rispetto delle tabelle merceologiche. L’amministrazione dal suo canto sta cercando di mediare tra le varie esigenze e rileva che solo pochi tra i titolari dei ritrovi non rispettano l’ordinanza.

Per il resto c’è clima di collaborazione e le parole del sindaco, forti ma chiare, hanno lanciato un messaggio chiaro che è stato recepito un po’ da tutti. Lo hanno capito anche i giovani di Fli che in un documento lanciano la proposta ai loro coetanei di anticipare le uscite serali in modo da non sforare elle 3 ed alle 4 il ritorno a casa con tutti i rischi del caso.

Simone Di Grandi, Giorgio Picitto e Michael Massari hanno firmato un documento in cui si legge: «Ma non è che il problema per caso possa essere legato ai nostri orari? E’infatti consuetudine nostra raggiungere Marina a tardissima ora. Arrivare a mezzanotte vuole dire spingere la notte verso fasce orarie estreme che cozzano con le esigenze di chi vuole riposare. E se provassimo a cambiare alcune nostre comuni abitudini. I locali comincerebbero a lavorare prima e si tenderebbe a chiudere la serata un po’ prima. E forse non i andrebbe ad ostacolare il riposo dei residenti e, pensandoci un poco, anche il nostro».

Anche Giorgio Firrincieli (Pid) ha avanzato una proposta di mediazione tra le parti per svelenire l´atmosfera. Il consigliere comunale ha proposto al sindaco di convocare un tavolo tecnico per un confronto aperto e senza pregiudizi di sorta.

Dice Firrincieli: "Occorre ascoltare entrambe le campane. Il rispetto delle regole è sacrosanto, così come giustamente ricordato dal sindaco. Ma l’impressione è che occorra, al più presto, sedersi tutti attorno allo stesso tavolo per trovare una soluzione in grado di soddisfare le esigenze delle parti in causa: da un lato i commercianti che aspettano i due mesi dell’estate per rifarsi della magra invernale, dall’altro i residenti che vogliono trascorrere nel relax più totale il periodo delle vacanze».

La posizione del sindaco Dipasquale
Nello non ci sta, risponde e rilancia. La crociata anti rumore di Nello Dipasquale è a tutto campo per rendere Marina un luogo vivibile per tutti, soprattutto per i residenti che da anni ormai vivono estati da incubo.

Dice il sindaco: «Chi pensa di mettere la musica per tutta la notte ad alto volume per incrementare i suoi affari può cambiare città. Ho il dovere di tutelare la vivibilità della frazione. Accolgo come banale provocazione questa idea di mettere in vendita l’attività perché il comune ha emanato l’ordinanza che regola l’attività dei ritrovi. E’ un appello che mi lascia indifferente e cade nel vuoto. Le ordinanze sono emanate perché vengano rispettate e noi faremo di tutto per farle rispettare. Non ci saranno dunque solo sanzioni amministrative per chi trasgredisce ed insiste ma anche chiusure dei locali. Da questa linea non recedo».

Proprio a fine mese il sindaco firmerà l’ordinanza che regola in via definitivo le emissioni sonore dopo il periodo di «sperimentazione» avviato nelle prime tre settimane di luglio che ha provocato tante proteste. I controlli a tappeto delle forze dell’ordine hanno dato una mano al sindaco visto che la zona attorno a piazza Duca degli Abruzzi è tenuto sotto controllo quotidianamente con blitz nei vari locali. Nello Dipasquale ha chiesto anche al comandante della Polizia Municipale di intensificare i controlli e si rende conto di avere aperto un fronte molto ampio con i titolari dei locali.

«Non è concepibile – insiste il sindaco – che si pensi a fare soldi sulle spalle del riposo e della serenità dei villeggianti. Ci sono delle regole e devono essere rispettate». La linea Dipasquale sembra fare scuola in tutto il litorale visto che i controlli e le ordinanze si susseguono e l’uniformità non ha creato, almeno finora, spaccature sul fronte «anti –rumore».

La "provocazione" dei commercianti
«Vendesi locale in ex zona turistica». Alcuni cartelli nel centro di Marina di Ragusa segnalano il disagio dei titolari di bar e ritrovi che si sentono presi di mira da controlli giornalieri ed a tappeto da parte delle forze dell’ordine. L’ordinanza sindacale «anti rumore» è perentoria e le denunce alla Procura sull’inquinamento acustico e sui disturbi nel quadrilatero di viale Tindari hanno indotto Polizia e Carabinieri ad intensificare i controlli, ad accertare identità delle persone presenti oltre una certa ora ad elevare verbali.

Le iniziative vengono viste dai titolari come repressive ed alcuni hanno pensato a quella che sembra più di una provocazione mettendo in bella mostra il cartello «vendesi». Sta di fatto che a Marina di Ragusa è muro contro muro tra residenti ed esercenti e la prossima ordinanza del sindaco prevista per venerdì non renderà la vita più semplice a quanti hanno impostato l’intrattenimento sulla musica ad alto volume.

E’ proprio da questo equivoco che dovrebbero uscire i titolari dei ritrovi ripensando la qualità delle loro proposte perché non è detto che solo la musica ad alto volume sia un fatto di attrazione. Il questore di Ragusa intanto ha emesso i primi provvedimenti perché due bar, rispettivamente nel centro di Marina e a Torre di Mezzo, non avevano l’autorizzazione all’intrattenimento musicale e sono risultati abusivi. Inevitabile la chiusura. Anche una nota discoteca del litorale è caduta nei controlli a tappeto della Polizia che ha elevato pesanti verbali. Il personale addetto alla sicurezza non era infatti iscritto all’albo prefettizio.


occhio ai vandali
29/07/2012 | 14.50.02
andrea

A parte il discorso rumori, c´è il problema della maleducazione di molti ragazzi del posto; purtroppo i ragusani, tanto attenti alla pulizia delle loro case, dimenticano d´insegnare un pò di educazione e soprattutto di civiltà ai propri figli quando sono fuori; infatti il dopo ogni week end per le strade di Marina non mancano mai: bicchieri, bottiglie di vetro rotte, cartoni per la pizz, carte, vomitate ect. C´è sempre il p*****o che piuttosto che buttare la bottiglia nell´apposito cestino, preferisce abbandonara per terra o su qualche muretto o peggio ancora romperla disseminando cocci di vetro molto pericolosi... Io spererei che le forze dell´ordine facessero rispettare pure un pò di ordine in questo senso...


come marina di modica
28/07/2012 | 9.05.11
giuseppe

ridurremo marina di ragusa come marina di modica, dove da anni grazie al lungo silenzio le abitazioni non valgono più nulla. distruggiamo quel po di economia che abbiamo, perdiamo quel po di posti di lavoro che ancora qualcuno riesce a garantire. i locali che lavorano pagano le tasse che servono a garantire gli stipendi agli statali che il 27 di ogni mese l´unico problema che hanno è quello di andare a verificare se lo stipendi gli è stato accreditato......GIUSTO SIG. SINDACO??


marina di ragusa" rimini del sud? "
27/07/2012 | 22.46.49
giuseppe

una volta ci si vantava che marina di ragusa fosse la rimini del sud,non credo che a rimini,riccione,lidi ferraresi si facciano tutte queste paranoie.. volete che marina faccia la fine di scoglitti?
dove in spiaggia c´erano numeroso locali che attiravano l´attenzione di migliaia di turisti,furono anni splendidi,belli x tutti...ma i soliti quattro insonni fecero saltare tutto,oggi scoglitti è un mortorio.. siete sulla buona strada anche da quelle parti. consiglierei,agli amministratori, anziché scartavetrare i maroni agli imprenditori che hanno investito fior di quattrini e anziché far scappare i giovani altrove.....di regalare doppi vetri e bocce di valium a chi non può´ dormire e così accontentiamo tutti....


x pseudoturista
27/07/2012 | 16.50.17
franco

andate ad ubriacarvi in campagna...così le nostre case riprendono valore, visto che oggi non valgono più nulla grazie al caos e alla gentaglia che frequenta certi posti !


@ turista
27/07/2012 | 13.35.41
orlando

500 euri al mq,??? mi sa che hai sbagliato a scrivere