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RAGUSA - 14/07/2012
Attualità - La crisi sanitaria dopo le dimissioni del manager

Il vittoriese Cirignotta commissario Asp dopo dimissioni Gilotta

Ex magistrato, 57 anni, attualmente è manager dell’Asp 6 Palermo. Potrebbe essere il nuovo direttore definitivo a Ragusa. "I problemi di Ragusa- dice- sono uguali alle altre province. Dobbiamo fare i conti con i bilanci"
Foto CorrierediRagusa.it

Il vittoriese Salvatore Cirignotta (foto) è stato nominato commissario straordinario dell’Asp 7 di Ragusa. E non è escluso che possa essere il nuovo manager definitivo per il prossimo triennio. L’assessore regionale Massimo Russo non ci ha perso tempo, a meno di 24 ore dalle decisione di Gilotta, di anticipare di un mese la fine del suo mandato, dà intanto un commissario alla caotica sanità ragusana.

Salvatore Cirignotta è un ex magistrato, 57 anni, figlio del compianto avvocato Giovanni Cirignotta, ex direttore generale di un’azienda ospedaliera di Roma. E’ definito un indipendente, un tecnico che fa prevalere le sue idee sulle pressioni, ed ha anche una significativa esperienza nel settore sanitario perché in questi ultimi 3 anni ha diretto l’Asp 6 di Palermo.

Da Cirignotta non possiamo aspettarci rivoluzioni, ma solo un po’ di ordine, evitare che nella fase del «si salvi chi può» si commettano operazioni strategiche scriteriate, mirate a ottenere privilegi in proprio o per gli amici e danneggiare altri. Questo dovrà fare Salvatore Cirignotta fino a quando Raffaele Lombardo non nominerà gli altri manager della sanità siciliana, tutti in scadenza a fine agosto, prima che egli sciolga la sua giunta.

Salvatore Cirignotta, raggiunto telefonicamente, appare abbastanza contento dell’incarico. «Potrò mettere la mia esperienza al servizio della mia provincia-dice-. E sul concetto all’italiana che non esiste provvedimento più definitivo del provvisorio, preferisce glissare e affidare ai prossimi eventi che si verificheranno in questi giorni prima del 31 luglio.

Che farà il manager a piazza Igea la prossima settimana: «Intanto sentirò il dottore Gilotta per constatare la possibilità di organizzare l’incontro per il cosiddetto «passaggio delle consegne». Mi dispiace quanto sia accaduto, ma sono gli eventi della vita. Cosa posso dire dal punto di vista tecnico? Al di là dell’esperienza gratificante, i problemi della sanità ragusana sono gli stessi delle altre province. Dobbiamo fare i conti con i rientri di bilancio e adesso con la spending review. Prima di pronunciarmi mi faccia rendere conto delle criticità esistenti».

il commento del sindaco Giuseppe Nicosia alla nomina del commissario Cirignotta
«Dopo scelte che sono stati dei veri e propri infortuni, della serie acchiappa voti elettorali, a disprezzo degli interessi della Sicilia, quella di Cirignotta costituisce una nomina di altissima levatura, che può porre riparo ai guasti a tempo denunziati nella sanità iblea. Esprimo il mio compiacimento per la scelta fatta dal vicepresidente Massimo Russo, scelta che dimostra che c’è stata una forte attenzione nei confronti della nostra sanità, visto l’altissimo livello dell’esponente che è stato individuato per succedere a Gilotta. Dopo quella di Giovanni Scarso alla Provincia Regionale, questa di Salvatore Cirignotta è un’altra ottima scelta che, siamo certi, tutelerà gli interessi degli utenti del nostro nosocomio. Un sincero buon lavoro! quindi, al neo commissario Cirignotta».

LE DIMISSIONI DI GILOTTA
Ettore Gilotta si è dimesso da manager dell’Asp 7 di Ragusa. Non c’è la comunicazione ufficiale ma indiscrezioni sanitarie piuttosto attendibili confermano. Insieme agli altri 16 direttori generali della sanità siciliana era stato nominato dalla giunta di Raffaele Lombardo il 18 luglio del 2009; si è dimesso il 12 luglio del 2012. Quasi due mesi prima dalla scadenza naturale, fine agosto. Le condizioni di salute del manager hanno sicuramente accelerato questa decisione che già circolava da diverse settimane, ma i rapporti tra Gilotta, lo staff di direzione e tutto il mondo sanitario esterno alla sede di piazza Igea, non erano più idilliaci. Ammesso che lo siano stati. A cominciare dai collaboratori più stretti, Pasquale Granata e Maria Sigona, che per i prossimi anni dovrebbero andare a ricoprire altri incarichi sulla base di deliberazioni già fatte in questi giorni: Maria Sigona dovrebbe tornare a Modica a dirigere l’ufficio economico finanziario e Pasquale Granata il direttore degli ospedali riuniti di Ragusa.

Rapporti tutt’altro che idilliaci, dicevamo, perché Gilotta non ha dimostrato un carattere aperto e versatile nei rapporti con il mondo esterno. Schivo e diffidente soprattutto con la stampa, «vil razza dannata», verso la quale ha manifestato una certa «avversione» fin dal suo insediamento nella sede di Ragusa. Se Fulvio Manno era decisionista e un vulcano fuori, Ettore Gilotta è stato attendista e vulcano dentro. Caratterialmente chiuso, parecchio titubante prima di prendere decisioni importanti. Una gestione sanitaria che con un solo aggettivo qualcuno definisce «opaca». La razionalizzazione dei quattro plessi ospedalieri che la legge 5 del 2009 ha ben delineato, è ancora lì, parcheggiata ai box. Per non scontentare nessuno ognuno rimane al suo posto, anche se le risorse di uomini e mezzi sono mal distribuite rispetto ai carichi di lavoro.

Secondo voci che giungono da Palermo, Ettore Gilotta avrebbe rassegnato le dimissioni nel pomeriggio di giovedì. Anche il governo regionale è prossimo al capolinea, ma la curiosità di conoscere cosa farà Lombardo da qui al 31 luglio è forte. Lascerà tutto immutato, nominerà un commissario per l’Asp di Ragusa oppure nominerà i 17 nuovi manager in sostituzione di quelli che sono in scadenza? L’opinione più diffusa è che Lombardo farà proprio come chiunque al suo posto farebbe sotto campagna elettorale. Nominerà i nuovi manager prima di andare via e li lascerà in dote al nuovo governatore della Sicilia.


buon lavoro
15/07/2012 | 12.22.55
pejo

C´è tanta professionalità, gentile commissario, all´interno della sanità iblea, che Le chiede solo di lavorare con serenità e che non vuole e non merita, che la sanità sia ancora ostaggio della politica e di una casta sindacale che pensa solo alle poltrone e agli spazi di potere.

Buon lavoro.


in bocca al lupo
14/07/2012 | 11.25.18
antoka

Finalmente un manager nostrano, in bocca al lupo per la sua nuova esperienza. Certo la sanita ragusana ha un bel po di problemi ma sicuramente un bacino di utenti inferiore a quella palermitana che Lei, come si legge nei vari blog, ha diretto benissimo.
Mi auguro che sia in grado di dare risposte serie e rapide al mondo del precariato, soprattutto per far si che tutte queste risorse, capiscano in maniera trasparente e schietta, se per loro esiste un futuro all´interno dell´asp7, oppure devono necessariamene trovare altre occupazioni in strutture non sanitarie rinunciando a quel know-how appreso "precariamente" negli attuali luoghi di lavoro. Cordialmente.