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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 735
RAGUSA - 02/07/2012
Attualità - Scompariranno anche i presidi provinciali dello Stato, dalla Prefettura alla Questura

Piano "Monti": accorpati province e tribunali, ospedali a rischio

Dalla soppressione di 3 provincie un risparmio di 2 miliardi e mezzo l’anno. Saranno anche accorpati gli uffici periferici dello Stato. Per il sindaco Dipasquale provincie tutte da azzerare. Riccardo Minardo non ci sta Foto Corrierediragusa.it

La spending review del governo Monti è pronta ed è stata illustrata ai sindacati nel corso dell´incontro tenuto ieri sera. Il piano messo a punto dal supercommissario Enrico Bondi è stato recepito dal Governo che ora passerà alla fase operativa.

La manovra colpisce tutti i settori dell’amministrazione dello Stato ed in particolare i territori e le istituzioni più piccole e sottodimensionate rispetto ai parametri fissati nel progetto. IIl governo vuole procedere a passi rapidissimi verso l´accorpamento di provincie e tribunali e taglierà anche i piccoli ospedali. Per la provincia di Ragusa non sono certe buone notizie.

Oltre al taglio di 42 provincie su 107 la mannaia cadrà anche su Prefetture (nella foto: il palazzo del Governo di Ragusa), questure, sedi della Banca d’Italia, tribunali. In Sicilia scompariranno 37 tribunali, 5 in Calabria, 13 in Campania, 14 in Puglia, due in Basilicata, otto Abruzzo e 19 nel Lazio. A rischio chiusura Modica ma si potrebbe profilare anche un accorpamento anche per Ragusa. Ragusa pagherà un alto prezzo alla spending review proprio per il fatto di avere un territorio limitato ed una popolazione che tocca i 300 mila abitanti e solo 12 comuni.

L’accorpamento con Siracusa sembra quasi ineluttabile ma non è solo la provincia che scomparirà ma tutti gli uffici territoriali dello Stato. L’attenzione di parlamentari e politici in queste ore è massima e l’attesa cresce per conoscere i dettagli della manovra del governo Monti. La consapevolezza che l’organizzazione di tutto un territorio per come si è strutturato da 60 anni a questa parte sarà pesantemente modificata è diffusa. Riccardo Minardo in un comunicato critica la decisione di accorpare Ragusa a Siracusa e chiede un trattamento univoco per tutte le nove provincie siciliane.

Il progetto "Monti"
Sicilia scompaiono tre province. Il progetto del supercommissario Bondi, cui il Governo ha affidato il compito di risparmiare tra i 4 e gli otto miliardi di euro, ha concentrato la sua attenzione anche sul taglio delle provincie. Sono 40 in tutta Italia ed in Sicilia ne sono state individuate tre.

Si procederà dunque con gli accorpamenti: Ragusa andrà con Siracusa, Trapani con Agrigento e Caltanissetta con Enna. Sono solo quattro in Sicilia le provincie ad avere i tre requisiti richiesti; Palermo, Catania, Messina ed Agrigento. I requisiti sono popolazione di almeno 350mila abitanti, 3 mila km quadrati di territorio, 50 comuni. In Sicilia dunque da 9 provincie si passerà a sei con un risparmio previsto di due miliardi e mezzo l’anno.

Martedì i rappresentanti degli enti locali ed i sindacati si incontreranno con Monti e Bondi per discutere del progetto del governo. Sarà presente anche Giuseppe Castiglione, , presidente dei presidenti delle Provincie italiane. Castiglione ha dato un parere positivo di massimo al progetto del governo pur se ha chiesto che al taglio delle provincie si affianchi anche il taglio di 3.127 enti intermedi di comuni, provincie e regioni. Monti vuole accelerare con la «spending review» ed intende varare un decreto legge che il Parlamento sarà chiamato a ratificare entro 60 giorni. Insieme al nuovo assetto degli enti locali del pacchetto faranno parte anche i tagli alla sanità ed la pubblico impiego.

Il taglio delle provincie in Sicilia era annunciato da tempo e bisognerà vedere come sarà concretizzato nei fatti. La nuova provincia ipotizzata Siracusa – Ragusa non farebbe che portare indietro le lancette del tempo agli anni prima del fascismo quando Siracusa era il capoluogo del circondario di tutto il sud est. I tagli delle provincie non riguardano tra l’altro solo l’ente politico – amministrativo ma soprattutto tutte le amministrazioni periferiche dello stato; proprio dal taglio di Prefetture, questure, sedi della Banca d’Italia e via dicendo si otterrebbero i maggiori risparmi ma sicuramente si avrebbe uno Stato più lontano.

La posizione del sindaco Nello Dipasquale
«No all’accorpamento delle Province, piuttosto si proceda alla loro eliminazione pensando di sostituire, così come si era parlato, con dei consorzi tra Comuni per seguire le questioni più importanti».

Lo dice Nello Dipasquale, sindaco di Ragusa e segretario dell’Associazione Territorio intervenendo nel dibattito sull’accorpamento delle Province. Personalmente sono affinché le Province vengano tutte eliminate e sostituite da consorzi dei Comuni per lavorare soprattutto su questioni importanti come rifiuti e viabilità.

Purtroppo sulle Province non abbiamo fatto altro che vedere il vergognoso balletto di proposte: prima una parte da eliminare, poi toglierle tutte, adesso accorpamento per alcune. Il concreto atto di riforma è l´azzeramento delle Province».


anno zero
05/07/2012 | 14.43.09
marco

infatti la distinzione crea privilegi ai grandi capoluoghi e penalizza e riduce a vassalli i piccoli capoluoghi o per tutti con enorme risparmio o per nessuno


anno zero
04/07/2012 | 16.14.22
marco

l´importante e´ che lo hai CAPITO TE


Abolire tutte le province, per risparmiare.
04/07/2012 | 15.00.44
Belisario

Sono d´accordo con il sindaco di Ragusa, meglio abolire tutte le 107 province italiane (Aosta non lo è più dal secondo dopoguerra, e Trento e Bolzano sono intoccabili per via delo loro statuto speciale di autonomia), per sperare in un effetivo e sostanzioso risparmio della spesa pubblica nazionale, piuttosto che ricostituire 50 0 60 megacarrozzoni di province accoprpate, in maniera illogica, innaturale, antistorica, antieconomica, che andrebbero alle elezioni dei nuovi superconsigli neo-provinciali con una tornata elettorale vecchio sistema ed ulteriori costi finanziari. Si consenta la libera associazione dei comuni in consorzi per gestire le funzioni sovracomunali di area vasta, senz´alcuna spesa.


Abolire tutte le province, per risparmiare.
04/07/2012 | 15.00.42
Belisario

Sono d´accordo con il sindaco di Ragusa, meglio abolire tutte le 107 province italiane (Aosta non lo è più dal secondo dopoguerra, e Trento e Bolzano sono intoccabili per via delo loro statuto speciale di autonomia), per sperare in un effetivo e sostanzioso risparmio della spesa pubblica nazionale, piuttosto che ricostituire 50 0 60 megacarrozzoni di province accoprpate, in maniera illogica, innaturale, antistorica, antieconomica, che andrebbero alle elezioni dei nuovi superconsigli neo-provinciali con una tornata elettorale vecchio sistema ed ulteriori costi finanziari. Si consenta la libera associazione dei comuni in consorzi per gestire le funzioni sovracomunali di area vasta, senz´alcuna spesa.


Via tutte le province, solo consorzi di comuni.
04/07/2012 | 14.56.09
Belisario

Sono d´accordo con il sindaco di Ragusa, meglio abolire tutte le 107 province italiane (Aosta non lo è più dal secondo dopoguerra, e Trento e Bolzano sono intoccabili per via delo loro statuto speciale di autonomia), per sperare in un effetivo e sostanzioso risparmio della spesa pubblica nazionale, piuttosto che ricostituire 50 0 60 megacarrozzoni di province accoprpate, in maniera illogica, innaturale, antistorica, antieconomica, che andrebbero alle elezioni dei nuovi superconsigli neo-provinciali con una tornata elettorale vecchio sistema ed ulteriori costi finanziari. Si consenta la libera associazione dei comuni in consorzi per gestire le funzioni sovracomunali di area vasta, senz´alcuna spesa.