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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 996
RAGUSA - 30/06/2012
Attualità - Seminario sul ruolo della riabilitazione cardiologica organizzato dalla Clinica del Mediterraneo

Il cuore? Organo da non prendere… a cuor leggero

In provincia di Ragusa si registrano ogni anno 750 infarti suddivisi tra due patologie. Il direttore della Clinica Salvatore Pacini ha spiegato il progetto di riabilitazione cardiologica
Foto CorrierediRagusa.it

Cosa succede nel paziente dopo che ha subito il campanello d’allarme dell’infarto? Di sicuro deve modificare il suo stile di vita. Di cuore e di cardiologia si è parlato durante il seminario «A cuor leggere» che si è tenuto presso l’Ordine dei medici di Ragusa, la cui organizzazione è stata affidata alla Clinica del Mediterraneo.

Durante i lavori è emerso che ogni anno in provincia di Ragusa «si registrano circa 750 infarti suddivisi tra le due tipologie esistenti: STEMI e NSTEMI, che si differenziano a seconda della presentazione all´elettrocardiogramma in infarto del miocardio con sopralivellamento del tratto ST (o STEMI: ST Elevation Myocardial Infarction) e infarto miocardico senza sopralivellamento del tratto ST (o NSTEMI: Non ST Elevation Myocardial Infarction). Il numero della mortalità per infarto supera quella dei decessi per tumori. Dopo un infarto il paziente è chiamato a modificare il proprio stile di vita. La combinazione di un adeguato monitoraggio ed intervento clinico, un programma di esercizio fisico e di interventi strutturati educazionali e psico-comportamentali rappresentano la forma più efficace di riabilitazione cardiovascolare per favorire stabilità clinica, recupero funzionale e per effettuare un’adeguata prevenzione secondaria. L’obiettivo è di ridurre il rischio di successivi eventi cardiovascolariW.

Il seminario ha visto alternarsi numerosi esperti che si sono concentrati sul ruolo fondamentale della riabilitazione cardiologica, cioè la riabilitazione dei pazienti con malattia cardiovascolare, definita come la somma degli interventi richiesti per garantire le migliori condizioni fisiche, psicologiche e sociali in modo che i pazienti con cardiopatia post-acuta o cronica possano riprendere o conservare il proprio ruolo nella società.

Un progetto, quello della riabilitazione cardiologica, su cui la Clinica del Mediterraneo, struttura convenzionata con il servizio sanitario nazionale, si è particolarmente spesa per cercare di stare accanto al paziente per un più rapido e completo recupero funzionale dell’evento acuto. "La cardiologia riabilitativa – ha spiegato il dott. Salvatore Pacini (foto), direttore della Clinica del Mediterraneo- riveste un ruolo sempre più rilevante nel trattamento delle patologie cardiovascolari, ruolo che assume ancora più importanza al Sud, e particolarmente in Sicilia, dove il divario, rispetto al Centro ed ancora di più rispetto al Nord, in termini di strutture specializzate e posti letto dedicati è notevolmente ampio. Ed è proprio tale carenza che ha spinto la nostra struttura ad investire in un progetto che risulta essere molto impegnativo e allo stesso tempo carico di responsabilità nei confronti di tutti i pazienti cardiopatici della provincia di Ragusa e delle province limitrofe. Attraverso la formazione di un´unità operativa di cardiologia riabilitativa gestita professionalmente da una équipe di cardiologi, fisiatri, fisioterapisti, nutrizionisti ed infermieri, la Clinica del Mediterraneo ha saputo offrire al cardiopatico la possibilità di un più rapido e completo recupero funzionale dall’evento acuto (sia esso un infarto del miocardio, un intervento di cardiochirurgia, un episodio di scompenso cardiaco), venendosi a configurare come il punto di unione fra ospedale e presa in carico del paziente da parte del medico di medicina generale".