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RAGUSA - 30/06/2012
Attualità - Piani edilizia economica popolare, un argomento interessante

I Peep di Ragusa per Idv: uno scandalo a cielo aperto

Le recenti dichiarazioni del presidente Fimaa Gianni Gulino rafforzano la tesi sull’argomento sostenuta da Giovanni Iacono e Salvo Martorana
Foto CorrierediRagusa.it

«Finalmente una persona autorevole come il presidente della Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti affari) Gianni Gulino, ammette che i Peep di Ragusa hanno rovinato il mercato! Sono gli stessi concetti che continuo ad affermare da quando ero in Consiglio comunale e che oggi Salvo Martorana continua a portare avanti». Giovanni Iacono (nella foto con Salvo Martorana), coordinatore provinciale Idv, riceve da Gulino l’assist per tornare a parlare di Peep.

«A Ragusa- ribadisce Iacono- non vi è stato alcun piano Peep ma solo una delimitazione spropositata di aree destinate, "teoricamente", ad edilizia economica e popolare e "praticamente" a speculazioni. Il Comune non approntò un piano Peep che era l´atto corretto e che avrebbe consentito una seria pianificazione del territorio con una idea di sviluppo urbanistico organico e con la evidenziazione precisa dei costi e delle infrastrutture da prevedere; il Comune non determinò alcun fabbisogno abitativo come peraltro stabiliva la legge regionale 71/78. A Ragusa si è assistito e si assiste ad uno scandalo a cielo aperto con i cartelli "vendesi" (bisognerebbe aggiungere "disperatamente") apposti a caratteri cubitali in tutti i programmi costruttivi. Ci si chiede: ma i programmi costruttivi prima di essere finanziati (con ingenti risorse pubbliche) non avrebbero già dovuto avere i "richiedenti" bisognosi delle abitazioni?»

A quegli interrogativi che Iacono si pose allora e che ora Salvatore Martorana continua a riprendere in Consiglio comunale oggi, la risposta del Comune è stata quella che «non c´era bisogno di determinare il fabbisogno perché quella enorme area avrebbe fatto fronte alle tantissime richieste che "a loro risultavano". Non determinarono l´esatto fabbisogno mentre la legge imponeva la determinazione del fabbisogno nell´arco di 10 anni e di questo fabbisogno le aree scelte non dovevano superarne il 70 % e proprio per non alterare gli equilibri economici della comunità. Avevamo allora paventato i danni derivanti dalle scelte scellerate dell´amministrazione Di Pasquale e i fatti, purtroppo, hanno dimostrato che il patrimonio abitativo complessivo si è svalutato del 30 % che il centro storico si è spopolato e che le risorse pubbliche sono servite ai pochi a svantaggio di tutti!»


deliziosa discussione... 2°parte
03/07/2012 | 0.13.04
Giuseppe

... (segue)...

Certo c´è stata tanta speculazione, è sotto gli occhi di tutti, ma tra le coopertive "di comodo" c´erano e ci sono anche le cooperative "vere" fatte di soci veri, a cui in questi anni, la lotta senza quartiere contro i peep, ha negato il diritto alla casa, la mia.

Ed adesso come la mettiamo?


deliziosa discussione, peccato che...
03/07/2012 | 0.11.01
Giuseppe

Con tutto il rispetto per i nobili ed autorevoli pareri, ma lor signori hanno per puro caso, in questi mesi aperto così per caso un quotidiano o prestato orecchio alla comune gente, perché, carissimi autorevoli, pare che dalle nostre parti, da parecchi mesi, si parla di crisi. Sarebbe bastato leggere uno dei tanti giornali che raccontano della crisi, a quanto pare per alcuni sconosciuta, per capire che il calo del mercato immobiliare nel ragusano rispecchia fedelmente l´andamento del mercato nazionale.

Se permettete vorrei dare il mio modesto contributo, a questa deliziosa discussione.
Entriamo nel dettaglio del nostro territorio, da un lato troviamo gli addetti del settore, agenzie e imprenditori, abituati a veder crescere, da almeno dieci anni, sempre più il valore degli immobili, dall´altra parte però, dalla parte dei compratori, troviamo delle giovani coppie con lavori precari a cui le banche manco si sognano di fare un mutuo, mutui che ormai visto il costo delle case, dovrebbero avere durata almeno quarantennale. Eccoci giunti al paradosso: da un lato operatori avari e abituati ai facili guadagni, dall´altro famigliole e giovani coppie disperate!, carissimi autorevoli, a cui queste corporazioni d´affari (voi?) stanno negando il sacrosanto diritto alla casa. Ben vengano quindi i peep, perchè consentono a chi non è così fortunato da preoccuparsi per le sorti del mercato immobiliare ragusano, di sperare di avere un modesto tetto.

(continua..)