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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1040
RAGUSA - 29/06/2012
Attualità - Le indagini affidate alla Guardia di Finanza per eventuale danno erariale

Procura e Corte dei Conti indagano su ritardi aeroporto

Sono stati spesi 46 milioni di euro (finanziamenti dell’Unione Europea e della Regione Siciliana) per realizzarlo ma non è ancora operativo
Foto CorrierediRagusa.it

C´é una doppia indagine per la mancata apertura dell´aeroporto di Comiso. Una di carattere penale e una per la verifica del possibile danno erariale. Lo ha confermato il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, Francesco Fallica. Al centro dell´indagine la verifica del danno erariale su precisa delega della Procura della Corte dei Conti di Palermo, considerato che per il nuovo scalo di Comiso, non ancora aperto, sono stati spesi 46 milioni di euro (finanziamenti dell´Unione Europea e della Regione Siciliana) per realizzarlo ma che attualmente resta non operativo.

Un´altra indagine di carattere penale è della Procura della Repubblica di Ragusa che sta verificando se emergono rilievi penalmente perseguibili per la mancata apertura dello scalo di Comiso che ha il ´nodo´ del costo finanziario del servizio di assistenza al volo che Enav attualmente non assicura. Il procuratore, Carmelo Petralia, ha aperto un fascicolo sulla questione per capire se tra aspetti politic, burocratici e gestionali si possono ravvivare estremi di natura penale.

Da parte sua il comandante della Guardia di Finanza, Francesco Fallica ha confermato: "Attualmente c´é un´attività complessa che stiamo conducendo per verificare i motivi del ritardo dell´apertura del nuovo scalo aereo di Comiso".

La manifestazione del CUB a Ragusa


A Ragusa è il sindacato autonomo dei ferrovieri ad inscenare la protesta che si tradurrà nell’inaugurazione simbolica, ore 12, della stazione metro di superficie di viale Colajanni all’altezza del civico 105. E’ una delle 15 stazioni sulle quali si articola il progetto di metropolitana leggera elaborato nel 1995 e mai realizzato. Il progetto prevede l’utilizzo dei 17 km della tratta ferrata che cinge la città; la metro ferrovia dovrebbe collegare Puntarazzi, pensata come prima stazione ed arrivare alla stazione di Ibla passando appunto per il centro città. E’ un modo di pensare una mobilità alternativa, di facile realizzazione ma sulla quale è calato un silenzio lungo quasi 20 anni.

Al progetto crede il Cub che ritiene che la ferrovia può giocare un ruolo fondamentale nel rilancio della provincia. Anche perché aeroporto e porto resteranno due cattedrali nel deserto se non verranno collegati ad un mezzo di trasporto ecologico come la ferrovia.


era ora
30/06/2012 | 10.11.30
gd4

era ora che si cominciasse ad indagare...
vuoi vedere che ora qualcuno comincia a darsi una mossa? la situazione è veramente arrivata al ridocolo!