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RAGUSA - 22/06/2012
Attualità - Irrisolti per il sindacato tutti i nodi della sistemazione dei precari della Asl 7

La Cgil: "Gilotta vada via, la sua gestione è fallimentare"

Il segretario Giovanni Avola si è rivoltosi direttamente all’assessore regionale al quale ha chiesto un incontro urgente per parlare dei problemi irrisolti che assillano la sanità iblea

Il direttore generale dell’Asp, Ettore Gilotta è «inadeguato» e la Cgil chiede all’assessore alla sanità che il contratto al manager non venga più rinnovato «considerata la sua fallimentare gestione». Parole dure quelle del sindacato che attacca Gilotta a viso aperto e si rivolge direttamente all’assessore regionale al quale ha chiesto un incontro urgente per parlare dei problemi irrisolti che assillano la sanità iblea.

I tavoli tecnici istituiti per la stabilizzazione dei precari, rileva il sindacato, non hanno prodotto fino ad oggi i risultati che ci si aspettava. La sorte di diverse centinaia di lavoratori è a rischio sia per la difficile situazione economica e legislativa della Regione siciliana sia per i diversi provvedimenti legislativi assunti dal Governo nazionale che renderanno sempre più difficile qualunque processo tendente alla stabilizzazione dei loro rapporti lavorativi.


Per i 376 precari (Contrattisti e ASU) il destino è strettamente legato al possibile accordo Stato- Regione, ma senza questo salvagente, c’è il rischio che questi precari nei prossimi mesi non avranno neanche ciò che hanno ottenuto per almeno 15 anni. I 200 contrattisti (ex Puc e contratti di cui all’art. 25 della l.r. n. 21/2003), in assenza di un nuovo quadro normativo di riferimento, potrebbero non avere neanche la proroga dei loro contratti di lavoro a termine; i 176 asu potrebbero incorrere nella impossibilità di prorogare il loro regime di utilizzo in attività socialmente utili, con la conseguente perdita dell’indennità di disoccupazione. I rispettivi tavoli tecnici hanno dato risultati insufficienti. Quello per i contrattisti ha prodotto l’individuazione di 36 posti nel quadriennio 2012-2015, coi quali certamente non potranno essere assunti a tempo indeterminato tutte le 200 unità.

Per il sindacato inoltre è «Inimmaginabile la condizione degli ausiliari assunti a tempo indeterminato con contratto a part-time al 50% (18 ore sett.) A distanza di cinque anni si trovano ancora a part-time. Pur in presenza di reparti ospedalieri dell’Azienda che manifestano quotidianamente carenze di personale ausiliario cui si potrebbe ovviare con la trasformazione a tempo pieno dei loro contratti di lavoro, l’Azienda, derogando alle disposizioni di cui alla legge n. 5 del 2009, procede alle esternalizzazioni di particolari servizi, l’effetto delle quali è quello di ridurre le possibilità stabilizzazione di questi dipendenti.

Con le esternalizzazioni in corso la loro legittima rivendicazione non potrà che realizzarsi se non oltre un decennio. Nei mesi scorsi era stato raggiunto un accordo col Presidente della Regione per un utilizzo sempre trimestrale di detto personale nella Multiservizi regionale sulla base della procedura convenzionale tra l’Azienda ASP e la Multiservizi. L’atteggiamento di ostilità del Direttore Generale, Gilotta, e il mancato rispetto degli impegni da parte del Presidente, lasciano sul lastrico 300 famiglie».