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RAGUSA - 22/06/2012
Attualità - Il Comitato per l’Ordine pubblico ha dettato indicazioni

Da Marina Ragusa a Ispica residenti insorgono

La Fiba, sindacato dei titolari dei locali pubblici, pronta a dare battaglia alle ordinanze sindacali su orari e limitatori di suono con ricorsi al Tar
Foto CorrierediRagusa.it

A Marina di Ragusa è già allarme rosso. Notti insonni per schiamazzi e musica ad alto volume nel quadrilatero che tocca la via Brin, Tindari, Napoli e Venezia. Qui insistono sei pub e l’incubo dello scorso anno è già realtà. I residenti, ed è appena cominciata l’estate, non ce la fanno.

«E’ una situazione insostenibile – dicono in coro – Non solo la musica ma schiamazzi fino all’alba, gente che canta e grida. La cosa grave è che tutto questo non è solo limitato al fine settimana ma si verifica tutti i giorni. Siamo esasperati. Lo scorso anno abbiamo presentato un esposto alla Procura ma nulla è cambiato. Chiediamo che le regole siano rispettate e Marina di Ragusa diventi una località al pari di Taormina dove ad una certa ora la musica si abbassa di colpo. Qui non si può dormire e la mattina bisogna andare a lavorare».

Altre segnalazioni arrivano da Pozzallo con richieste di intervento al sindaco ed ai Carabinieri, da Ispica ed anche dal centro storico di Modica. La sensibilità dei cittadini è al massimo rispetto al problema e ne fa fede l’inteso confronto che si sviluppa proprio in questi giorni sul web e sui social network con comitati spontanei che invitano a denunciare e non mollare. Questo diffuso malessere e la necessità di tutelare le ragioni dei titolari dei locali è stato non a caso oggetto di discussione in prefettura in sede di Comitato per l’Ordine e della sicurezza pubblica.

Il comitato ha chiesto ai titolari dei locali di installare dei limitatori di suoni per tutelare la quiete ma questa strumentazione tuttavia non piacce al rappresentante della Fiba Confeserecenti, paladino e difensore della categoria, per il quale l’acquisto dei limitatori, costo tra i mille e due mila euro, ovvero l’introito di qualche serata, sarebbe un aggravio per gli operatori. L’assessore al turismo di palazzo dell’Aquila, Ciccio Barone, ha cercato una mediazione tra i residenti ed i titolari dei locali ed ha una sua proposta. Musica fino alle due di notte ed alle tre nei fine settimana solo per chi ha i limitatori di suono; chi non si dota della strumentazione dovrà chiudere un’ora prima. L’assessore Barone vuole anche promuovere un accorso con le associazioni di categoria per la pulizia dei luoghi attorno ai locali per la raccolta di vetro, bottiglie e quant’altro i clienti lasciano per strada.

Ancora una volta la Fiba mette in guardia l’assessore di turno e tutti gli amministratori mettendo in primo piano i diritti dei titolari dei locali e specificando che in presenza dei limitatori di suono non potranno essere imposti orari di sorta. Per la Fiba insomma musica senza limiti di orario in presenza dei limitatori di suono e se le amministrazioni emaneranno ordinanze di diverso tenore c’è pronto il ricorso al Tar.

Il braccio di ferro tra Fiba ed amministrazioni è dunque già iniziato e bisognerà vedere come, ordinanze o no, l’state evolverà. E’ chiaro tuttavia che senza la buona volontà, il buon senso e la collaborazione dei titolari dei locali non si potranno fare molti passi in avanti a meno di un intervento repressivo come quello già reclamato dai residenti di Marina di Ragusa ed in altre parti della provincia. L’estate bollente, e non solo dal punto di vista climatico, è insomma già cominciata.

La riunione del Comitato per l´Ordine e la sicurezza in Prefettura

Limitatori di emissioni sonore e gruppi di controllo speciali interforze per il controllo dei locali. Sono queste le due novità che il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito in Prefettura ha individuato per garantire notti serene ai residenti nei centri storici e soprattutto nelle località balneari. Con l’arrivo dell’estate chalet, discoteche all’aperto e pub diventano luoghi di aggregazione dove la musica la fa da padrone fino alle luci dell’alba con le conseguenti proteste di chi al mare vuole anche riposare e soprattutto dormire.

E’ l’esperienza degli ultimi anni con situazioni che sono arrivate ben oltre il limite della tolleranza soprattutto nel periodo a cavallo del Ferragosto. In Prefettura erano presenti i responsabili delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dell’azienda sanitaria, i sindaci, ma anche le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti.

In sede di comitato è stato dunque deciso che gli esercizi pubblici ed i locali di intrattenimento si doteranno di dispositivi con funzione di limitazione delle emissione sonore che saranno tarati secondo i parametri stabiliti dalla legge. Questi dispositivi dovrebbero garantire il rispetto dei limiti anche se bisognerà verificare come e da chi saranno tarati; proprio per facilitare l’introduzione di queste nuove strumentazioni è stato previsto che gestori e titolari dei locali siano formati ed aggiornati sulle varie normative in vigore.

Le associazioni di categoria hanno auspicato in tal senso la stipula di convenzioni per l’acquisto dei limitatori. Altra novità rispetto alla scorsa stagione è la pianificazione di servizi di controllo specifici nei locali di intrattenimento. Saranno previsti servizi mirati con l’ausilio di polizia, funzionari del’Arpa e della Siae che opereranno con incursioni a campione proprio per garantire la quiete pubblica che resta la priorità, insieme alla sicurezza sulle strade ed a mare, dell’estate 2012.

Da parte sua la Fiba Confesercenti in un comunicato ha ribadito di condividere la necessità di garantire la tutela del riposo ai cittadini ma nello stesso tempo rileva come in Sicilia l’intrattenimento musicale, danzante, anche come discoteca, sul demanio marittimo della Sicilia è consentito grazie ad un ordine del giorno approvato dall’Ars.

Dice ancora la Fiba: «E’ certo che tutte le strutture balneari che insistono sul demanio marittimo della Sicilia devono, necessariamente, adeguare il proprio impianto sonoro nel rispetto della Legge la numero 447/95, per evitare il disturbo acustico ambientale esterno e per limitare il disturbo acustico ambientale all’interno della struttura balneare. Disturbo acustico che può essere documentato e riconosciuto solo ed esclusivamente dall’ARPA, unico ente deputato ai controlli fonometrici».


Più musica di sottofondo
27/06/2012 | 16.52.09
Franco e Luisa

Salve a tutti. Avevamo cercato di inserire prima un ns. contributo, ma forse non è stato pubblicato. Siamo una coppia di Ispica, e le serate d´estate preferiamo passarle in altre località. A noi, e ai ns. ospiti, piacerebbe passarle anche a Ispica. Ma i gestori dovrebbero cercare di tenere la musica a livello di sottofondo. Alla gente che va nei bar, e nei pub, piace conversare e trascorrere la serata piacevolemente. Grazie per l´eventuale pubblicazione.


26/06/2012 | 16.50.18
Francesco

Mi vedo costretto a rispondere.
Tu la vedi normale, come cosa, essere minacciati di morte da arma da fuoco? O[_]O
L´ho detto e mi tocca ripeterlo ancora una volta: Noi abbiamo SEMPRE tenuto il "volume che la legge consente". Chi vuol far finta di non capire faccia pure. Ti assicuro, fantomatica Paola, che io le mie analisi di coscienza me le faccio ogni giorno.
Per quanto mi riguarda, sono abbastanza sicuro che tu non sia chi dici di essere. Smentiscimi e vieni a parlarne con me. Ma vi faccio così tanta paura??


musica ad alto volume
26/06/2012 | 16.30.41
Paola

Rileggendo quà e là. Se qualcuno fosse venuto da me a minacciarmi perchè tengo alto il volume della musica, se avessero raccolto firme per farmi chiudere, se avessero fatto un esposto, se tutt´oggi,da 4 anni, mi fanno notare sempre la stessa cosa. Io una piccola analisi di coscienza me la sarei già fatta! Altro che immaginazione? Ma immagina di tenere la musica a volume giusto! Ho detto giusto! Quindi non basso, nè alto! Ma il volume che la legge consente. Ho letto sul sito dell´Arpa che è di 35 db la notte. E di 60 db il giorno. E guarda che nessuno si sognerebbe di venire a disturbare la tua attività. E su una cosa avete ragione. Io non c´entro per nulla e non me ne importa niente. Da domani si va in un altro posto.


siti angioletti
26/06/2012 | 15.01.57
ciccio

Ah siti tutti angioletti beddi! Tu vuoi viriri ca a jintuzza sanvintatu tutti cosi. Ah sti vicini, sono pazzi, si sonnuno a notti ca sti bravi carusi susuno o volumi re casse. Sunu tutti mbrughiuna. Sulu iddi riciuni u veru. Ma tu vuoi viriri ca se quacche vota, veni ri sorpresa a polizia, anche iddi si cunvinciunu ca u musica eni iavita.


26/06/2012 | 13.05.31
Francesco

Lascio il mio ultimo commento e anche io mi ritiro dalla discussione, poiché vedo che non porta a nulla di costruttivo.
I miei ultimi post, nella mia immaginazione, avrebbero dovuto portare ad un confronto che dall´altra parte non si è voluto avere. Bene così, comunque. Ho spiegato quello che c´era da spiegare, ho chiarito alcuni punti dando il punto di vista Oggettivo, portando dati di fatto e non presunti tali. Non ricevendo risposta da alcuno, capisco che non c´è nulla da contestare. Perché... così è.
Il Sig. Santoro asserisce che ogni sera sente tanto frastuono paragonabile al fatto che il sottoscritto dalle 22.30 alle 01.00 si siede sul suo comodino e gira vorticosamente in aria una motosega. Opinabile, se non altro.
Ad ogni modo, se non ci si vuole confrontare, a me non resta che prenderne atto.
A proposito, ancora, dei decibel, Salvo e Saro hanno spiegato bene perché abbiamo un impianto da 128 Db. I Db percepiti, a un metro, sono quelli massimi della cassa. Considerando che la teniamo piu´ o meno a metà (secondo le tarature dell´ARPA), è inutile spiegare quanti ne possiamo percepire a diverse distanze. Sicuramente non 110 a 50 Mt.
Ultima cosa: quando nei commenti precedenti facevo menzione a minacce, non scherzavo. Due anni fa uno dei gentiluomini che abitano nel vicinato mi ha avvicinato intimandomi di smettere con la musica ad alto volume, altrimenti... mi avrebbe sparato. Liberi di non crederci.
Peccherò di presunzione ma credo di potermi ritenere, al pari delle altre, una persona onesta e perbene. Magari non completamente sano di mente, per alcuni. C´è chi mi da del filo da torcere, consentitemelo ;)
Buona giornata a tutti!