Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 947
RAGUSA - 18/06/2012
Attualità - In molti hanno già pagato la prima rata del contestato balzello

Imu, prima rata pagata. A Pozzallo chiesta riduzione

Quasi tutti i comuni iblei hanno applicato l’aliquota, per così dire, intermedia Foto Corrierediragusa.it

La prima rata Imu è stata pagata. Di tutti e 12 i comuni iblei, solo a Pozzallo si è discusso dell’Imu, con la proposta di applicare l’aliquota più bassa, per pesare meno slle tasche dei cittadini.

E´ quanto chiesto dal consigliere comunale Mpa Salvatore Toscano, secondo cui "Si continua a scaricare il peso dei sacrifici sulle spalle di pensionati, lavoratori, artigiani, piccoli imprenditori e commercianti che vedranno aumentare di non poco il loro carico fiscale, in alcuni casi fino al doppio della precedente Ici. Questa tassa «ingiusta», infatti, non è progressiva e colpisce in modo indiscriminato, è una sorta di tassa patrimoniale al contrario dove chi ha meno, in proporzione, paga di più".

A chiedere la diminuzione dell’Imu, quale primo firmatario della mozione d’indirizzo, è il consigliere d’opposizione Salvatore Toscano il quale, dopo aver ascoltato le istanze di numerose famiglie di Pozzallo che versano in una situazione di grave difficoltà e le varie associazioni rappresentative delle categorie produttive della città marinara, ha richiesto di inserire all´ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale tale mozione tesa alla riduzione dell´aliquota Imu nella misura massima, rispettivamente, per la prima casa, fissandola allo 0,2 %, e per la seconda casa, fissandola allo 0,46 %.

La mozione prevede inoltre un incremento della detrazione per la prima casa da 200 euro a 300 euro e l’applicazione di una aliquota ridotta e della detrazione prevista per l’abitazione principale, per tutte le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza non temporanea in istituti di ricovero o di lungodegenza sanitaria.

"Tale richiesta – conclude Toscano - potrà trovare la dovuta copertura finanziaria attraverso una più efficace e puntuale lotta all´evasione dei tributi e delle tasse locali e la contestuale riduzione delle spese per feste e festicciole".